Sicurezza
Blitz dei carabinieri nel bosco Sequestrato un chilo di droga
Denunciate alla magistratura tre persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio Trovati anche seimila euro in banconote di diverso taglio e probabile provento di attività illegale
CASTELFRANCO. I boschi delle Cerbaie, nella zona tra Castelfranco di Sotto, Orentano e Galleno, sono stati passati al setaccio per arginare il fenomeno dello spaccio di droga, che sta prendendo sempre più piede e che è quasi sempre organizzato da nordafricani: questo almeno suggeriscono i dati in possesso delle forze dell’ordine.
Nel tardo pomeriggio di mercoledì, nella campagna e nei boschi del comune di Castelfranco di Sotto, i militari del nucleo operativo della compagnia di San Miniato, insieme ai carabinieri della compagnia di intervento operativo di Firenze e ai cinofili di San Rossore, hanno condotto un’operazione di controllo che ha permesso di sequestrare un notevole quantitativo di sostanza stupefacente.
Sono state una ventina le persone identificate, stando ai dati forniti dagli investigatori: la maggior parte sono straniere. Grazie alla vegetazione e al fatto che il bosco è in una zona abbastanza isolata, alcuni gruppi di marocchini, molti dei quali già noti alle forze di polizia, conducono in questa zona varie attività illecite. Non si tratta di supposizioni, ma dell’esito di ripetuti servizi che nel corso del tempo sono stati organizzati in queste zone di confine tra Fucecchio e il territorio di Castelfranco di Sotto. I carabinieri nel corso del controllo hanno sequestrato circa 400 grammi di cocaina, 500 grammi di hashish e 6.000 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti provento di attività di spaccio. Così come sono stati sequestrati altri materiali che possono essere messi in relazione alla vendita di sostanze stupefacenti.
Droga e soldi sono stati rinvenuti in un’abitazione che è in uso ad alcuni stranieri, anche se al momento del controllo era disabitata. I tre che abitano in questo alloggio - due marocchini e una romena - sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica, per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nel servizio, come è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di San Miniato, sono stati impiegati circa trenta militari.
Oltre al bosco, in particolare quelle zone dove sono presenti i bivacchi lasciati dagli spacciatori, i carabinieri hanno fatto verifiche in edifici, alcuni in condizioni igieniche alquanto precarie, dove vivono alcuni stranieri.
I controlli, stando a quanto è stato spiegato, saranno ripetuti. Anche se nel servizio dell’altro giorno non ci sono stati arresti, il bilancio viene considerato positivo proprio perché ha permesso di sequestrare soldi e quasi un chilo di sostanze stupefacenti.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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