Il Tirreno

Pontedera

lavori

Rubinetti a secco undici ore di seguito

Andreas Quirici
L'acqua distribuita con una cisterna (Foto d'archivio)
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L'acqua distribuita con una cisterna (Foto d'archivio)

Il 15 marzo mancherà l'acqua a Pontedera e in cinque frazioni, coinvolte ventimila persone, le scuole rimarranno chiuse

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PONTEDERA. «Informiamo la cittadinanza in tempo utile per provare a ridurre al minimo i disagi». Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, fa un sospiro profondo perché sa che sarà difficile evitare problemi mercoledì 15 marzo, la giornata campale dei pontederesi e di alcune frazioni che rimarranno senz’acqua dalle 8,30 alle 19,30. Il motivo è semplice: saranno attivati sette cantieri per interventi sulla rete idrica, tutti nello stesso giorno. La scelta di concentrare gli interventi in una sola giornata è dettata proprio dall’intenzione di evitare interruzioni idriche scaglionate, con problemi logistici non indifferenti. Anche perché si parla di 20mila persone su un totale di 29mila che quel giorno dovranno arrangiarsi per l’utilizzo dell’acqua.

Capoluogo e cinque frazioni. Tutta Pontedera, ma anche il Chiesino, la zona industriale La Bianca, La Borra e Pietroconti vivranno il disagio dei rubinetti a secco per l’intera giornata. Le zone escluse dagli interventi sono Montecastello, La Rotta, Treggiaia, Romito, Santa Lucia, Gello, Pardossi, Pip 3 e 4. Niente acqua, quindi, per famiglie e aziende con il disagio di non poter utilizzare una risorsa che, ormai, è data per scontata. Da qui la partenza, una settimana prima, con la campagna informativa di Comune e Acque Spa che continuerà anche nei prossimi giorni attraverso canali come Internet e i social media, volantinaggio, mailing e il sistema di alert system, il messaggio preregistrato che viene inviato automaticamente ai telefoni fissi della cittadinanza.
 

Scuole e centri sportivi chiusi. La portata del disagio è così grande che il Comune di Pontedera emetterà un’ordinanza per chiudere le scuole delle zone interessate nel giorno della maxi interruzione idrica. «Gestire il villaggio scolastico o asili e scuole materne senz’acqua sarebbe impensabile - aggiunge Millozzi - Ecco, quindi, che per un giorno si fermeranno anche gli impianti sportivi dove, ovviamente, si fa un grande utilizzo d’acqua per le docce dopo gli allenamenti».

Autobotti e protezione civile. Saranno undici i punti in cui i cittadini si potranno rifornire dalle autobotti: via Fantozzi, area pedonale davanti al duomo, piazza Unità d’Italia (la stazione), via Fornace Braccini, via della Cartiera alla Borra, via Diaz (davanti alla scuola materna), via Salvo D’Acquisto al Chiesino, piazza Trieste, via Bologna (sede dei canottieri), piazza Donna Paola Piaggio (chiesa del Sacro Cuore) e al parcheggio della Pam. In più è stata decisa l’apertura della sala della protezione civile dalle 7,30 alla fine dei lavori con la possibilità di rivolgersi al numero 0587 299690.

Sette cantieri e viabilità. Nel giorno dell’interruzione idrica saranno circa 60 tra operai e tecnici di Acque al lavoro e altrettanti volontari per il Comune dedicati all’assistenza. Sette i cantieri: due in viale Piaggio e uno rispettivamente allo stadio, in via Fermi, in via Leopardiin via Pisana, in via Leopardi e alla Borra. «Opereremo interventi per migliorare il sistema idrico con interventi di sostituzione o di manutenzione delle tubature», ha detto Alessandro Mazzoni di Acque Spa. Nei luoghi dei cantieri ci saranno sensi unici alternati, eccetto in via Leopardi, dove la strada sarà chiusa e allestita una viabilità alternativa.

 

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