La manifestazione
«No alla geotermia in Valdera»
Animata assemblea a Cevoli contro la ricerca di flussi energetici
CEVOLI. «Non è energia pulita, non è rinnovabile e non crea più occupazione».
È un secco diniego quello che martedì sera è venuto fuori a Cevoli al circolo Arci dall’assemblea di Legambiente contro l'ipotesi di ricerca geotermica in Valdera. Un appuntamento al quale hanno risposto in quasi un centinaio fra curiosi e residenti desiderosi di fare il punto sui due progetti di esplorazione previsti fra i comuni di Chianni, Casciana Terme Lari, Terricciola e Capannoli, rappresentati in assemblea anche dai tre sindaci presenti: Giacomo Tarrini, Mirko Terreni e Maria Antonietta Fais. Serata di discussione, ma anche di prese di posizione nette in favore di azioni concrete per bloccare gli studi, finalizzati alla ricerca di fluidi geotermici a media entalpia (sotto i 150 °C), a cominciare da una raccolta firme già partita.
«Emissioni di arsenico, mercurio e ammoniaca, produzione di fanghi e rifiuti speciali, in un meccanismo che di volta in volta moltiplica le trivellazioni, sempre più profonde. Per non parlare delle iniezioni di liquidi necessarie una volta che i pozzi si raffreddano, con effetti potenzialmente importanti sul suolo - hanno dichiarato i volontari di Legambiente Valdera Carlo Galletti e Paolo Romboli nella lunga disamina dei progetti. - Il rischio, poi, è anche per le terme, che potrebbero risentirne». Temi rilanciati anche da Maurizio Rovini, di Rifondazione Comunista, autore di alcune osservazioni presentate al progetto: «per trovare quello che cercano dovranno andare ad oltre due chilometri di profondità. È impensabile che questo non abbia effetti sulle falde superficiali».
Data significativa, intanto, è però quella del prossimo 21 marzo, quando i quattro sindaci dei Comuni interessati saranno chiamati in Regione ad esprimere un parere alla conferenza dei servizi.
Una chiamata alla quale gli amministratori risponderanno con parere negativo, anche se questo potrebbe non bastare.
«La legge che regola queste autorizzazioni è di epoca fascista e non prende in considerazioni gli enti locali. Per questo è fondamentale far sentire la nostra voce ed organizzare una circolazione capillare delle informazioni - ribadiscono da Legambiente - dobbiamo prepararci anche a eventuali ricorsi».
«Abbiamo lavorato a lungo per investire nella vocazione turistica di questo territorio, unendo l'accoglienza e agricoltura biologica - ha dichiarato il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni - La geotermia va in tutt'altra direzione e con l'ausilio anche di tecnici ed esperti esprimeremo tutti parere negativo».
Intanto si pensa ad appuntamenti informativi anche negli altri tre Comuni, a cominciare da Terricciola, mercoledì prossimo alle 21 Sala Rossa dell'Enoteca.
«Inviterò anche i viticoltori - dice la sindaca Fais - dopo tutte le risorse che hanno investito sono i primi ad essere colpiti da questo progetto».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
