La manifestazione
Il Pd: il corso e la retromarcia della giunta
CASCINA. Il “dilemma” corso Matteotti chiuso o aperto al traffico continua a tenere banco. Intanto si sa che resterà pedonale, dopo mesi di chiacchiere, dopo la presa di posizione di ieri del...
CASCINA. Il “dilemma” corso Matteotti chiuso o aperto al traffico continua a tenere banco. Intanto si sa che resterà pedonale, dopo mesi di chiacchiere, dopo la presa di posizione di ieri del vicesindaco.
«Un quadro un po' lontano da quello definito dalla sindaca in campagna elettorale - osserva in una nota il Pd cascinese - Da candidata Susanna Ceccardi era per l'apertura mattutina al traffico. Oggi i suoi assessori fanno marcia indietro».
Come sostenuto dal Pd la valorizzazione del corso «deve passare per iniziative culturali (in senso ampio) che rendano vivo il centro. Riportare le auto nell'area pedonalizzata sarebbe una scelta contro la storia».
Sull'ospitalità ai richiedenti asilo, il quadro secondo il Pd non è diverso. In campagna elettorale Ceccardi «ha attaccato l'amministrazione per la mancata gestione dell'ospitalità della Tinaia, ma in questi mesi il numero di ospiti è triplicato. Per evitare l'imbarazzo di ammettere la sconfitta, la sindaca rilancia lo scontro».
Altro nodo è il rinnovo, nel mese scorso, del rapporto con la SePi, per il servizio di riscossione dei tributi. Nel mandato passato la Lega e il centrodestra, da minoranza, avevano votato contro l'affidamento a SePi. Oggi si sono ricreduti», ammonisce il Pd.
Anche sulla polizia municipale le promesse elettorali si sono «presto esaurite e lo stato di agitazione dei vigili può portare allo sciopero il 23 marzo. La Lega arretra rispetto ai proclami di pochi mesi fa e per non perdere la faccia lo fa alzando i toni».
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