Sicurezza
Botte all’asilo, i video proiettati in aula
Prima udienza per le due maestre imputate di maltrattamenti sui bimbi, ma il dibattimento entrerà nel vivo a gennaio 2018
PISA. Sono stati decisivi nelle indagini. Diventeranno determinanti per fissare un verdetto. È fuori discussione la centralità delle immagini in un’inchiesta in cui si accusano degli adulti di aver picchiato dei bambini. È così i video delle botte all’asilo nido comunale entrano nel processo a carico di Sonia Ori, 60 anni, originaria di Sillano (Garfagnana), residente a Pisa e Donatella Castiglioni, 60 anni, di Cascina. La prima - arrestata nel febbraio 2016 e da tempo libera - è stata licenziata dal Comune. La seconda è ancora nell’organico di Palazzo Gambacorti. Entrambi devono rispondere di maltrattamenti aggravati nei confronti dei piccoli ospiti di un asilo.
La richiesta di proiettare in aula i filmati è stata avanzata dai legali delle due imputate.
«Chiedo la visione solo degli episodi riferibili alle quattro contestazioni mosse alla mia cliente» ha chiarito l’avvocato Giuliano Giambartolomei che assiste Castiglioni che deporrà in aula. La versione integrale dei video è stata, invece, auspicata dal legale di Sonia Ori, l’avvocato Alessandra Papineschi. La difesa si avvarrà anche di un consulente di parte da contrapporre alla perizia sui bimbi presentata dai genitori nella quale si evidenziano i danni provocati sui piccini dalle angherie subìte nell’asilo.
Il giudice Raffaella Poggi - pm Aldo Mantovani - ha fissato al 7 novembre l’udienza per l’ammissione delle prove - un difetto di notifica a Ori ha fatto slittare il passaggio tecnico che poteva essere affrontato ieri mattina - indicando le prime quattro date del dibattimento con testi e imputate da sentire: 16 e 30 gennaio, 13 e 27 febbraio, sempre con inizio alle 14.
«Sapevamo che sarebbe stata un’udienza per calendarizzare le tappe dibattimentali – afferma la mamma di uno dei piccoli che si è costituita parte civile –. Certo, i tempi sono abbastanza lunghi».
A fine gennaio era uscita dal processo con un patteggiamento a 22 mesi, Marcella Ricci, 60 anni, di Agnano, andata in pensione dopo la bufera che l’aveva travolta insieme alle altre due colleghe. Aula affollata ieri mattina tra genitori (14 su 20 bimbi si sono costituiti parte civile) e avvocati: Carlo Porcaro D'Ambrosio, Andrea e Antonio Cariello, Michela Luperini, Ilaria Meacci, Alessandro Niccoli, Gabriele Marroni, Marco Pucci e Federica Ciardelli.
Presente anche il legale del Comune, Gloria Lazzeri, nella duplice veste di parte civile (potenzialmente danneggiato) e citato come responsabile civile per le condotte delle sue dipendenti. La buona notizia per le famiglie è che l’avvocato della compagnia assicurativa di Milano - che tutela il Comune - ha contattato i legali dei genitori proponendo l’apertura di una trattativa per arrivare a un risarcimento stragiudiziale.
«Non siamo del tutto convinti - rivela una madre –. Non vorremmo che l’accettazione di soldi per il risarcimento del danno alleggerisse le responsabilità delle imputate». Nei filmati agli atti, acquisiti dai carabinieri con telecamere nascoste dopo la denuncia di un’inserviente del nido, l’educatrice che si scaglia con sistematica frequenza sui bimbi appare essere Sonia Ori con Ricci e Castiglioni (solo quattro episodi contestati) a seguire la linea della più anziana delle maestre. «Sono viziati dalle famiglie» era il “movente” attribuito dagli inquirenti alle imputate per spiegare quel clima di violenza, anche psicologica, instaurato dal almeno un anno al nido. I video raccontano solo la fase finale, dal 30 novembre 2015 al 13 gennaio 2016, del calvario imposto ai bimbi trasformati in bersagli inermi.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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