Sicurezza
«Aggirato il patto di stabilità»: la giunta rischia lo stipendio
PONTEDERA. La Corte dei Conti accusa il Comune di Pontedera di aver aggirato il patto di stabilità, non rispettando i vincoli di spesa. Ora, il sindaco Simone Millozzi e gli assessori della giunta...
PONTEDERA. La Corte dei Conti accusa il Comune di Pontedera di aver aggirato il patto di stabilità, non rispettando i vincoli di spesa. Ora, il sindaco Simone Millozzi e gli assessori della giunta rischiano di dover rinunciare a parte dello stipendio, da una a dieci mensilità.
La questione ruota attorno alla realizzazione della scuola materna di Santa Lucia, alla ristrutturazione della Pacinotti e alla costruzione di una fognatura a Montecastello. Opere che sono state gestite dall’Unione Valdera nell’ottica del trasferimento delle funzioni dal Comune. «L’Unione è un ente di secondo livello, escluso dal patto di stabilità», spiega il sindaco. Da qui è nato il trasferimento all’Unione dell’edilizia scolastica e della progettazione di opere complesse avvenuta nel 2009. A cui seguono gli interventi alle scuole in questione e alla fognatura. Lo schema è semplice. Le opere vengono trasferite dal Comune all’Unione che accende un mutuo alla Cassa depositi e prestiti realizzando la progettazione e pagando gli stati di avanzamento. Il Comune si fa carico della garanzia sussidiaria a copertura dell’intero mutuo e rimborsa le rate del mutuo.
«La Corte dei Conti ha controllato i bilanci del 2011 e del 2012 senza contestarci questo schema - riprende Millozzi - che è lo stesso del 2013, anno oggetto della contestazione. In pratica, secondo la pronuncia, avremmo dovuto inserire nel nostro bilancio i pagamenti fatti dall’Unione degli stati di avanzamento. In questa maniera, imputano che l’Unione può essere considerata uno strumento intenzionalmente preordinato per aggirare il patto di stabilità. Uno schermo giuridico fittizio per eludere i vincoli di finanza pubblica».
Nella sostanza, la contestazione riguarda 690mila euro, l’ammontare degli stati di avanzamento pagati dall’Unione per le tre opere. Nel maggio 2015 è arrivata la bozza della pronuncia a cui il Comune ha risposto con sue controdeduzioni. Ora si è arrivati alla fase che fa scattare il decurtamento del 30% dell’indennità al sindaco, il quale farà ricorso alla Corte di Cassazione. La sentenza è attesa entro sessanta giorni, ma nel frattempo il procedimento sarà valutato dalla procura regionale della Corte dei Conti. «E tutta la giunta rischia di pagare da una a dieci mensilità - aggiunge il sindaco durante la conferenza stampa convocata alla scuola di Santa Lucia con alcuni assessori - Ma non finisce qui. Voglio fare una battaglia legale, ma soprattutto politica. Perché qui si mette in discussione l’intero impianto delle unioni dei Comuni e si mina l’ottimo lavoro svolto per la costruzione di una scuola di eccellenza come quella di Santa Lucia».
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