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Pontedera

Enel, i sindacati minacciano sciopero

Enel, i sindacati minacciano sciopero

Sotto accusa il blocco delle assunzioni che crea forti disagi L’allarme riguarda anche la sicurezza nelle perforazioni

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LARDERELLO. Enel Green Power ha in atto il blocco delle assunzioni e i sindacati denunciano difficoltà per alcuni addetti ad attività specifiche come il drilling (perforazione). E la prospettiva di uno sciopero non è poi così remota.

Filctem, Flaei Cgil, Uiltec Cisl e Uil definiscono la situazione «grave ed inaccettabile. Nei cantieri di perforazione l’azienda deve mantenere un numero ben definito di personale in organico, la situazione é divenuta ogni giorno più critica tanto da risultare oggi insostenibile. Degli 84 dipendenti in organico previsti ne sono attualmente presenti solo 79, di cui alcuni per vari motivi non sono disponibili per l’impiego in turno. Inoltre, nei prossimi mesi potrebbero uscire due ulteriori unità dal conteggio dei dipendenti. Tutto questo avviene in un momento in cui vi è anche la necessità di ricorrere contemporaneamente all’utilizzo di due impianti “tradizionali”, che operativamente richiedono ulteriori 6 risorse aggiuntive in quanto le squadre per quel tipo di impianto sono composte da 5 persone, rispetto all’assetto di squadra previsto per i nuovi impianti in cui operano solo 4 risorse».

Poco personale rispetto alle necessità. Un quadro che si verifica anche nel Team fanghi e cementi e nella linea di manutenzione, in particolare quella elettrica, «in cui l’azienda non ha finora provveduto al reintegro del turnover. In questo caso, il rischio è che siano ulteriormente compromesse e terziarizzate. Questa grave situazione, oltre a portare inevitabilmente ad un uso massiccio ed inaccettabile degli straordinari, pregiudica di fatto la regolare programmazione e svolgimento delle attività ed agli stessi lavoratori il normale diritto alla fruizione di ferie e permessi, che in alcuni casi, a causa di quanto detto sopra, si sono accumulati in grosse quantità».

Il problema, secondo i sindacati, riguarda anche la sicurezza: «Nel Drilling vogliamo evidenziare anche la situazione precaria dal punto di vista tecnico e di efficienza in cui versano gli impianti di perforazione. A fronte di un assetto in cui sono presenti due nuovi impianti acquistati recentemente, che però dimostrato notevoli criticità ed inefficienze, si ricorre sempre più spesso all’utilizzo di vecchi impianti “tradizionali” che avrebbero necessità di un urgente ammodernamento soprattutto per una maggiore compatibilità rispetto alla sicurezza ed alla qualità delle condizioni di lavoro».

E la richiesta ad Enel è semplice: «Affrontare e ricolvere i problemi, essendo ormai giunti ad una situazione limite che vede i lavoratori non più disposti ad affrontare simili condizioni di estremo disagio e precarietà sia sul piano lavorativo che personale. Richiamiamo pertanto l’azienda a rimuovere al più presto i vincoli esistenti sulle assunzioni ed ad approntare un idoneo uso degli impianti». E poi il monito: «In caso contrario saremo costretti ad attuare tutte le azioni inevitabilmente necessarie a sostegno e tutela dei lavoratori».

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