Il Tirreno

Pontedera

In arrivo altri 110 migranti ma non c’è posto

In arrivo altri 110 migranti ma non c’è posto

Il prefetto scrive al ministero dell’Interno: «Siamo in difficoltà, stop a nuovi invii»

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PONTEDERA. In pochi giorni sono stati destinati alla provincia di Pisa circa 110 migranti provenienti da diversi paesi africani e sbarcati sulle coste siciliane. Di questi poco più della metà sono stati “assorbiti” nelle strutture per l’accoglienza dei migranti richiedenti asilo che sono già aperte, stando a quanto spiegato dalla prefettura. Ma la situazione si fa sempre più difficile in quanto i ripetuti appelli della prefettura rivolti sia ai sindaci che ai privati non hanno dato l’esito sperato. Gli arrivi non conoscono tregua e i migranti continuano ad arrivare nelle varie province con una ripartizione che tiene conto del numero dei residenti. Altri 40-50 richiedenti asilo stanno per arrivare. Ieri mattina, anche se era domenica, il presidente della Croce Rossa provinciale, Antonio Cerrai, è stato in giro nei comuni della provincia per verificare la situazione di alcuni immobili che potrebbero essere destinati all’accoglienza anche se poi non saranno seguiti dalla Croce Rossa stessa ma da varie cooperative.

«La nostra associazione di Pisa al momento non è in grado di gestire altre strutture», spiega Cerrai che continua a collaborare per dare una sistemazione ai migranti in arrivo.

Il 10 marzo scade il bando, indetto dalla prefettura, per l'affidamento del servizio di prima accoglienza a cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per l'anno 2017 per circa 860 posti. Ma fino a quando non saranno perfezionate le procedure del bando ci sarà un’emergenza nell’emergenza. Finora sono state presentate alcune proposte, cascinali e immobili vari, e la prefettura con l’aiuto della Croce Rossa sta verificando se si tratta di soluzioni possibili.

I Comuni più vicini a Pisa sono stati quelli dove l’accoglienza ha rispettato abbastanza le quote da assegnare in base ai residenti. I prossimi arrivi, dunque, dovrebbero riguardare l’area della Valdera, si parla di almeno una trentina di migranti ai quali si sta cercando un tetto. Ma le vere difficoltà sono legate al fatto che i migranti continuano ad arrivare e non ci sono le condizioni per accoglierli. Tant’è che il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, ha scritto una lettera al ministero dell’Interno chiedendo una “tregua” nell’invio di ulteriori richiedenti asilo. «Si tratta di uno stop temporaneo, nell’attesa che si concluda la gara che i nostri uffici stanno seguendo per l’accoglienza dei richiedenti asilo e che scade tra pochi giorni. Non vogliamo sottrarci all’accoglienza ma dobbiamo capire come fare, considerato anche gli sbarchi non si fermeranno». La tregua consentirebbe di non inviare altri migranti nei centri d’accoglienza già aperti e che sono sovraffollati. In mancanza di proposte concrete non è escluso - e su questo la prefettura sta valutando - che si proceda a cercare terreni “attrezzati” con servizi di energia elettrica e gas per poi allestire moduli abitativi come avviene per i terremotati, sul modello dell’Abruzzo. Per molti questa è da considerare l’ultima spiaggia dell’accoglienza. I Comuni che per ora hanno accolto poco, dove cioè non è rispettata la quota per abitanti, saranno quelli che per primi saranno chiamati a fare la propria parte.

Sabrina Chiellini

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