La manifestazione
Alla scoperta di quartieri e frazioni: parte il viaggio
Ogni settimana una zona al centro degli approfondimenti con i residenti come guide. Saranno date voce e dignità a proteste e proposte di miglioramento
PONTEDERA. Verremo in mezzo a voi per raccontare insieme il quartiere o la frazione, ascoltare le vostre proposte e le vostre proteste. E per fare di una giornata di incontri il punto di partenza per far conoscere meglio l'abitato, le sue bellezze, tenere alta la sua voce rispetto alle problematiche esistenti e favorire le occasioni di incontro e di aggregazione. È questo l'obiettivo del “Caffè Tirreno”, l'iniziativa che prende il via lunedì prossimo, 13 marzo. Scrivere insieme a voi - attraverso le vostre parole - la vita del quartiere, delle frazioni durante una visita che sarà solo il punto di partenza per continuare ad affrontarne i problemi anche in seguito e per tenerne viva l'attenzione.
Il primo appuntamento di una lunga serie sarà appunto lunedì 13 marzo, a partire dalle 10, al bar Marianelli di via Dante Alighieri per quanto riguarda l’area della stazione ferroviaria. Successivamente, il calendario del mese di marzo prevede anche la tappa di martedì 21, dalle 14, al circolo Arci Il Botteghino di via Tosco Romagnola 455 per la frazione de La Rotta e quella di martedì 28, sempre dalle 14, al bar Baldini Stadio, in via Vittorio Veneto 149. Quest’ultimo, sarà un Caffè un po’ speciale e particolare, dal momento che sarà colorato interamente di granata, sarà cioè dedicato ai tifosi del Pontedera Calcio, a pochi giorni dal derby-salvezza in notturna con il Prato.
A partire da lunedì 13, quindi, i giornalisti della redazione di Pontedera vi aspettano. Con la collaborazione del locale che ci ospita vi offriremo un caffè, ascolteremo le vostre proposte e le vostre proteste, cercando di raccontare la vostra quotidianità. Ci farete da guida per parlare di luoghi lasciati all’incuria e al degrado, che diventano di conseguenza i “rifugi” preferiti da spacciatori, tossicodipendenti e sbandati, di strade e marciapiedi sconnessi, della pressione della criminalità su case e attività commerciali, della mancanza di adeguati controlli, delle promesse non mantenute da parte degli enti pubblici.
Cercheremo di capire cosa c'è che non va, le eccellenze e ogni altro aspetto che vorrete rivelarci. Ci faremo ambasciatori delle vostre richieste al Comune e a ogni altro ente o società che riterrete opportuna.
Non è un caso che il nostro tour abbia inizio dal quartiere Stazione. È infatti uno dei più problematici. I maggiori disagi per i cittadini di questa fetta di città, dove peraltro negli ultimi anni è stata aumentata la vigilanza con servizi organizzati sia dalle forze di polizia cittadine con la collaborazione dei militari dell'Esercito sia dalle “sentinelle” delle associazioni di volontariato, sono quasi sempre legati alla presenza dello spaccio nella zona vicina alla vecchia Coop e alla concentrazione in quell’area della maggior parte degli stranieri che vivono in città. I giardinetti vicini a palazzo Rota sono frequentati da decine di soggetti che qui incontrano i loro clienti e nascondono la droga per terra o anche vicino alle pensiline degli autobus, come hanno dimostrato recenti servizi di controllo. C'è poi la questione del degrado di quella che un tempo era la galleria commerciale della Coop. Ora ci sono molti negozi vuoti che il Comune ha cercato di rendere in qualche modo “vissuti” con l'aiuto anche delle associazioni di volontariato. Rispetto a un anno fa la situazione è migliorata sui temi della sicurezza, ma non sono pochi i residenti che si lamentano frequentemente per la difficile convivenza con gli extracomunitari. Uno spaccato positivo è legato al mercato del martedì, quello della filiera corta, che si è rivelato un'esperienza positiva dopo che era stato pensato proprio per valorizzare questo spazio.
C’è bisogno di speranza e fiducia nel futuro tra i cittadini. Già demotivati e moralmente abbattuti per la crisi socio-economica che non accenna a mollare la presa, si sentono abbandonati. Hanno bisogno di concreti punti di riferimento. Di persone disposte a confrontarsi con loro e a cercare insieme una soluzione ai problemi. Ecco perché e come i giornalisti del Tirreno vogliono diventare ancora di più loro amici.
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