Il dolore
Stop a quelle terre che vengono da fuori
L’Arpat ha evidenziato delle anomalie nei valori inquinanti
PONTEDERA. Un incidente di percorso rischia di rallentare, anche se il direttore assicura che entro breve tempo la questione sarà risolta, i lavori di una parte del cantiere per la costruzione della mega lottizzazione “Green park” che si estende dalla rotatoria con via della Costituzione fino quasi al Ponte alla Navetta. Per livellare alcune depressioni del terreno è stato deciso di far arrivare diversi camion carichi di terre e rocce da scavo, provenienti da lavori che sono stati effettuati a Livorno e Lucca. Come previsto dalla normativa, quando un’impresa ricorre a questo tipo di materiali ne dà comunicazione all’Arpat che poi si attiva per i controlli ambientali. Inizialmente, non ci sono stati intoppi. Ma dopo uno degli ultimi interventi a cui è seguita l’analisi delle caratteristiche dei terreni scaricati nell’area del cantiere, secondo il piano di utilizzo che era stato presentato, per quanto riguarda i materiali inquinanti sono emersi valori leggermente superiori a quelli consentiti per la compatibilità residenziale di queste terre provenienti da lavori di scavo e sbancamenti. Dopo che sono state evidenziate le anomalie è stato aperto un procedimento amministrativo da parte del Comune di Pontedera per chiedere di sospendere i conferimenti ed aprire un monitoraggio che porti a definire gli interventi necessari per ripristinare i valori sotto il limite.
La proprietà si è attivata per chiedere le contro analisi e ha già presentato al Suap dell’Unione Valdera, che sta seguendo la vicenda, alcune osservazioni dicendo che i valori “contestati” da Arpat non sono realmente indicativi di una situazione di inquinamento.
«Sono di poco superiori per i limiti previsti nelle aree residenziali e inferiori per i terreni a destinazione commerciale - spiega l’architetto Andrea Mannocci, direttore del lavori - quindi siamo convinti che la situazione entro poco tempo si chiarirà». Nel frattempo il Comune ha bloccato lo spandimento di quei terreni provenienti da scavi fuori dall’area di cantiere di Pontedera e la situazione dovrà essere risolta per non bloccare la conclusione dei lavori. Chi realizza l’intervento e il Comune concordano che il problema non è grave. Si tratta di un incidente di percorso. Ma resta da capire dove è stata distribuita la terra che è stata “segnalata” dall’Arpat e se sarà necessaria una eventuale bonifica, una volta che sarà stata verificata la tipologia delle terre utilizzate, di cui ovviamente si conosce anche la provenienza. La questione delle terre e rocce da scavo, si sa, è sempre piuttosto delicata, trattandosi comunque di materiali equiparati a rifiuti per quanto riguarda la normativa, e i controlli di conseguenza vengono svolti con regolarità. Le opere di urbanizzazione della nuova lottizzazione saranno consegnate, così conferma l’architetto Mannocci, il 15 luglio. Poi dovranno mettersi in movimento le gru per la costruzione delle case. L’area è dotata di un chilometro e mezzo di strade pubbliche, cinque parcheggi, 36mila metri quadrati di verde, un parco da 15mila ettari e settecento metri di pista ciclabile, capace di collegare direttamente al vicino Parco dei salici. L'accesso al “villaggio” avverrà attraverso una rotatoria che sarà realizzata in corrispondenza di via della Costituzione.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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