Sicurezza
Padre Paolo torna in Brasile i fedeli lo salutano commossi
CASTELNUOVO VALDICECINA. I parrocchiani di Castelnuovo e Montecastelli Pisano si preparano a salutare padre Paolo, il brasiliano vicario, giunto in Valdicecina sei anni fa. Il religioso dovrà tornare...
CASTELNUOVO VALDICECINA. I parrocchiani di Castelnuovo e Montecastelli Pisano si preparano a salutare padre Paolo, il brasiliano vicario, giunto in Valdicecina sei anni fa. Il religioso dovrà tornare in patria entro la fine di marzo, comandato dalla sua congregazione. Un richiamo a cui la diocesi non può opporsi. «Non possiamo farci niente - dice il sindaco Alberto Ferrini - ma credo che, per quello che ha rappresentato, sarà doveroso organizzare un saluto caloroso, anche a livello istituzionale».
E che padre Paolo lascerà un ottimo ricordo nelle due comunità lo si capisce anche da una lettera indirizzata a lui, scritta dai parrocchiani che sfiora il commovente: «La notizia di questi giorni, che stai per lasciare le parrocchie di Castelnuovo e Montecastelli, ci ha molto amareggiati e preoccupati. Non conosciamo le problematiche e i vincoli che stanno alla base di questa decisione, il motivo per cui, malgrado l'assoluta necessità di affiancare un sacerdote come te al nostro parroco, la tua congregazione e la diocesi di Volterra non abbiano trovato un accordo per garantire la tua permanenza con noi».
Parole emblematiche di un affetto sincero: «Sei stato per tutti noi, e continui ad essere, un sacerdote, un confidente, un amico prezioso e speciale, una presenza rassicurante. Sei arrivato come una ventata di aria fresca, come uno strumento della Provvidenza. Con la tua giovane età, il tuo sorriso radioso e il tuo entusiasmo contagioso sei riuscito ad avvicinare e a coinvolgere bambini, giovani, adulti, parrocchiani e non, castelnuovini e immigrati, cattolici e musulmani, perché hai sempre regalato un sorriso e una parola a tutti e da tutti, di qualsiasi età, cittadinanza e religione, sei stato ricambiato».
«Con lo spirito missionario, ti sei prodigato anche in misericordia, come volontario attivo, oltre che come portavoce del Correttore don Secondo e ti sei impegnato collaborando fattivamente nel neonato comitato di accoglienza solidale - prosegue la lettera - Le "tue parrocchie" hanno bisogno di te, vogliamo che tu rimanga fra noi. “Rimani con noi perché si fa sera”, cantiamo alla messa rivolgendoci a Gesù, speriamo che il Signore interceda perché la luce che rappresenti per noi continui a illuminare il nostro cammino».
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