Finanza
Danno erariale per i rimborsi chilometrici
Il sindaco e il capo della ragioneria condannati dalla Corte dei conti. Terreni: «Presenterò ricorso»
CASCIANA TERME LARI. C’è stato danno erariale: la Corte dei conti ha condannato il sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni, per fatti avvenuti quando era sindaco di Lari, e il dottor Giacomo Orazzini, responsabile del servizio Affari generali del Comune, per la vicenda dei rimborsi chilometrici degli amministratori, segnalata alla Corte dei conti dall’ex segretario comunale che inizialmente aveva competenze in materia di emolumenti e rimborsi, funzioni che poi gli erano state sottratte. Con questa sentenza la magistratura contabile riconosce che con le loro decisioni rispetto alle modalità di giustificazione dei rimborsi spese degli amministratori è stato causato un danno erariale, anche se inferiore a quello ipotizzato dalle accuse, che era pari a circa 4mila e 800 euro. Terreni e Orazzini sono stati condannati al pagamento di 1.209,50 euro oltre agli interessi e alle spese legali.
«Ho appreso che la Corte dei conti toscana ha avuto un primo pronunciamento sulla vicenda dei rimborsi chilometrici e sulla quale avevo voluto sin da subito informare i cittadini lo scorso anno», è stato il commento di Terreni appena è stato informato della sentenza. «Innanzitutto, la cosa più importante è che la Corte stessa abbia riconosciuto che non solo non si riscontra alcuna ipotesi di reato (inizialmente infatti era stato ipotizzato l’abuso di ufficio, reato per cui è stata chiesta l’archiviazione) ma neanche l’ipotesi di condotta dolosa sia per quanto riguarda il sottoscritto che l'allora responsabile della ragioneria».
La Corte non ha ritenuto adeguatamente giustificato il 50% dei rimborsi contestati e percepiti per gli anni dal 2011 al 2013 per un ammontare totale di 2.490 euro. Parliamo di una cifra per un triennio per 5 amministratori, ovvero 0,45 euro al giorno ad amministratore.
Secondo il sindaco, ci sono contraddizioni: «Innanzitutto la Corte stessa riconosce la legittimità dei casi in cui sono stati erogati i rimborsi. Che gli spostamenti fossero per funzioni istituzionali: nessuno ha chiesto il rimborso per andare al mare. Quegli stessi rimborsi sono stati erogati, con le stesse modalità, sia prima del 2011 (peraltro con importi maggiori) che dopo ai commissari prefettizi che hanno retto il Comune di Casciana Terme Lari nei primi mesi del 2014 ma su questo nulla dice la Corte e quindi sono da considerarsi ineccepibili». Infine il danno è dimezzato rispetto alle ipotesi iniziali. «Non convince nemmeno la misura del 50%. Perché solo il 50% è censurabile e non il 100% dato che sono stati tutti giustificati nello stesso modo ovvero indicando i chilometri percorsi? Il rimborso di fatto si sostanzia in un quinto del costo della benzina. Secondo la Corte dei conti ci sarebbe la colpa di non aver richiesto un parere preventivo alla sua sezione di controllo. Parere che però nessuno mai hai richiesto né nel periodo precedente né in quello successivo, quando i rimborsi sono stati erogati ai commissari prefettizi», spiega il primo cittadino. Terreni si dice intenzionato a continuare la battaglia legale. «Non ho nessuna intenzione di accettare che si getti ombra sull'operato della mia amministrazione e per questo, anche se mi costerà ben più dei 1.200 euro di cui sarei secondo il giudice contabile responsabile, ricorrerò alle sezioni centrali della Corte dei conti perché una volta per tutte sia acclarata la vicenda».(s.c.)
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