Attenzione
Truffa alla Regione e smaltimento illecito
SANTA CROCE. La formula magica della nuova inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti è questa: 19-03-05. Un codice che serve a classificare i rifiuti ordinari. Ma dietro questo codice,...
SANTA CROCE. La formula magica della nuova inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti è questa: 19-03-05. Un codice che serve a classificare i rifiuti ordinari. Ma dietro questo codice, secondo le accuse, c’erano rifiuti pericolosi che non erano stati trattati in maniera adeguata. Sono sei gli indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha fatto scattare alcune perquisizioni anche in un’azienda che si occupa di rifiuti nella nella zona tra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco. I carabinieri forestali di Livorno, Arezzo, Pisa, Pistoia e Brescia, insieme al G.i.c.o. della Guardia di finanza di Firenze, su delega della Procura della Repubblica di Firenze (Direzione distrettuale antimafia), hanno perquisito le sedi legali e le discariche di diverse società operanti nel settore dei rifiuti, e proceduto al sequestro di documenti e materiale informatico. Sei sono al momento gli indagati. Tutto nasce probabilmente da alcune intercettazioni che hanno portato gli inquirenti ad indagare anche un imprenditore di Ponte a Egola, che è stato azionista di una grande azienda che lavora nel settore dei rifiuti. Oltre allo smaltimento illecito viene contestata anche la truffa ai danni della Regione per quanto riguarda il pagamento dell’ecotassa in quanto scarti industriali (si parla di 190 tonnellate) provenienti da varie lavorazioni e che erano trasportati anche da un'azienda del comprensorio del Cuoio sarebbero stati trasformati, ma solo sulla carta cioè cambiandone i relativi codici, in rifiuti non pericolosi e poi conferiti in varie discariche.
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