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Il tendone confiscato torna in mano alla cooperativa

Il tendone confiscato torna in mano alla cooperativa

SAN MINIATO. «È la fine di una storia durata 5 anni». C'è tutta la soddisfazione di chi è arrivato alla fine di un percorso non facile nelle parole di Cesare Profeti, presidente de La Serra società...

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SAN MINIATO. «È la fine di una storia durata 5 anni». C'è tutta la soddisfazione di chi è arrivato alla fine di un percorso non facile nelle parole di Cesare Profeti, presidente de La Serra società cooperativa che proprio in questi giorni sta rientrando in possesso del celebre Tendone delle Feste. La situazione generatasi nel 2012, con l'abuso edilizio da parte del circolo Arci e la conseguente confisca dello spazio del tendone da parte del Comune, alla fine si è infatti sbloccata giungendo alla soluzione della trattativa privata per la rimessa in vendita.

Un'alienazione per una cifra (19.600 euro) decisamente inferiore ai 100mila euro, quindi passibile di procedura negoziata e non di bando pubblico. Di qui la decisione di fare la proposta alla cooperativa, legata al circolo. Scelta non obbligata ma fortemente indirizzata dagli eventi, considerando che l'oggetto dell'abuso, il perimetro in cui insisteva il tendone, era praticamente incorniciato dalle proprietà del circolo, che dalle tante e celebri sagre, fra cui quella più nota del “cunigliolo”, trae i finanziamenti per il cantiere della nuova Casa del Popolo. Il Comune, in poche parole, si è rivolto ai soggetti più interessati a riprendersi il terreno.

Una decisione che, ci scommettiamo, non accontenterà parte delle opposizioni in consiglio, in primis Forza Italia, che proprio nei giorni scorsi su tutta la vicenda aveva paventato «una sanatoria mascherata» finalizzata a restituire il bene agli stessi soggetti a cui era stato confiscato. Accuse che oggi Profeti restituisce al mittente: «Altro che sanatoria, noi paghiamo il terreno una seconda volta».

Intanto a La Serra, come sempre, si pensa già alla primavera che arriva, carica di promesse e profumi... della cucina. «La burocrazia e i suoi tempi non ci aiutano, il Tendone andrà rimontato - dice Profeti guardando già alla Sagra del Baccello, prevista alla fine di aprile - faremo tutto il possibile per rispettare il calendario tradizionale delle feste».

Nilo Di Modica

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