Sicurezza
Ragazzino a tu per tu coi ladri dà l’allarme con un sms
COMPRENSORIO DEL CUOIO. Prima ha sentito i rumori. Poi, in lontananza, ha intravisto le luci delle torce che illuminavano gli angoli della casa. Senza pensarci un attimo si è nascosto nella cabina...
COMPRENSORIO DEL CUOIO. Prima ha sentito i rumori. Poi, in lontananza, ha intravisto le luci delle torce che illuminavano gli angoli della casa. Senza pensarci un attimo si è nascosto nella cabina armadio accanto alla cameretta, ha messo silenzioso il cellulare e ha scritto un messaggino al padre: «Ci sono i ladri in casa». È l'episodio avvenuto lo scorso venerdì in un comune del comprensorio. Protagonista un minorenne che si è trovato a tu per tu con i ladri all'interno della propria abitazione.
Tutto è avvenuto intorno alle 19, dopo che la madre del ragazzo era uscita di casa per raggiungere il marito, a poche centinaia di metri dal luogo di residenza. «Quando ho ricevuto il messaggio - racconta l'uomo - mia moglie mi aveva raggiunto da pochi minuti». È probabile che i malviventi abbiamo atteso che la donna se ne andasse, ignorando forse che all'interno dell'abitazione ci fosse ancora il figlio. Per introdursi in casa, i ladri hanno rotto il telaio e il vetro di una finestra, i cui rumori hanno messo in allarme il ragazzo che, affacciandosi fuori dalla cameretta, ha visto in lontananza le luci delle torce rendendosi conto subito di quello che stava accadendo.
In piedi dentro il proprio nascondiglio, col cellulare stretto tra le mani, il giovane ha osservato nel riflesso di uno specchio due ladri che frugavano nelle stanze, entrambi con il volto coperto. «Appena ricevuto il messaggio sono corso a casa - riprende il babbo - ma forse sono stato notato subito da qualche complice rimasto all'esterno». In quel momento i ladri erano arrivati vicini al ragazzo, quando si sono scambiati poche parole, con accento slavo e sono scappati, portando comunque via oggetti per un valore di migliaia di euro. «Al danno economico pensi solo dopo - conclude l'uomo - In quel momento temevo solo che lo trovassero e che potessero fargli del male. Possiamo dire che è andata bene». (g.p.)
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