Sicurezza
Anziana morta sull’ambulanza la protesta del sindaco
Buselli scrive alla Regione e chiede di fare chiarezza e di garantire i servizi dell’emergenza sul territorio
VOLTERRA. L’ambulanza interviene dopo circa 30 minuti e una pensionata muore. Questo è il fatto, così come è avvenuto. Su quali possano essere le cause di questo disservizio si può ragionare a lungo. Il primo a chiedere di essere ascoltato con la massima urgenza in Regione è il sindaco di Volterra, Marco Buselli. «Chiedo di essere ascoltato anche presso la competente commissione, nonché di avere assicurazioni certe sugli interventi in urgenza, su modelli matematici applicati per rispondere alle emergenze, uniti alle migliori evidenze scientifiche disponibili, su tutte le garanzie che anche questo territorio, come quelli più urbanizzati, deve avere, come sta scritto nella Costituzione Italiana». A scriverlo è il sindaco Buselli in una lettera inviata al presidente della Regione, all’assessore alla sanità, al presidente della Commissione Sanità Regionale, al difensore civico regionale, alla dottoressa Maria Teresa De Lauretis, della direzione Aziendale Asl Nord – Ovest e al dottor Mauro Maccari della direzione sanitaria. Il primo cittadino scrive a seguito della morte per infarto di un’anziana, avvenuta mentre veniva trasportata all’ospedale con un’ambulanza proveniente da Peccioli. «È noto che ogni minuto che trascorre dalla comparsa dell'infarto senza trattamenti, può aggravare sensibilmente le condizioni del paziente, fino alla morte – si legge nella lettera di Buselli -. Più si perde tempo di fronte ad un infarto, più il tessuto cardiaco soffre, rimanendo senza ossigeno. Non so cosa sia stato fatto in questo caso ma ricordo, senza voler addentrarmi in questioni relative alla diagnosi, che a dieci minuti da Saline di Volterra c'è ancora un ospedale, quello di Volterra, con un'Utic (Unità di terapia cardiologica intensiva). Ci sarebbe potuto essere, con un'Utic presente e a quanto pare non coinvolta un altro esito? Oppure ci sarebbe potuto essere un altro esito con dinamiche diverse relative ai mezzi di soccorso disponibili o addirittura serviva una copertura diversa sul territorio?», chiede il sindaco che rincara la dose.
«Vergognoso che l'Asl risponda che la procedura è stata corretta e che difficilmente i soccorsi avrebbero potuto evitare un tragico epilogo. La risposta dell'Asl è sconcertante – commenta il sindaco -. Ho chiesto ufficialmente al presidente della Regione, all'assessore alla sanità, al presidente della commissione sanità regionale, al difensore civico regionale, alla direzione sanitaria e alla direzione aziendale risposte. Se il difensore civico lo riterrà necessario, a questo punto interessi anche gli organi giudiziari». La famiglia della vittima, da noi interpellata, ha detto di non voler presentare una denuncia. «Più verranno tagliati i servizi dell'ospedale e più si correrà verso altri siti sulle nostre strade, scoprendo il territorio per l'emergenza – urgenza». Molti i commenti che sulla vicenda sono apparsi anche sui social network. Quello che è successo alcune sere fa può capitare di nuovo. L’ambulanza con il medico era intervenuta su un incidente. Il ferito, che aveva alcune fratture, doveva essere trasportato a Cisanello. Era stato attivato Pegaso, l’eliambulanza, che però ha rinunciato alla missione a causa del vento. Così la centrale del 118 Livorno-Pisa ha fatto partire da Peccioli un’ambulanza con il medico per non lasciare scoperto il territorio di Volterra. Nel frattempo la donna si è sentita male a casa, a Saline. L’ambulanza di Peccioli, che già era a Volterra, è tornata indietro ma il tempo di intervento non è stato super rapido, per ovvie ragioni.Situazioni del genere potrebbero capitare di nuovo anche perché il 118 per quasi tutte le emergenze ricorre a ospedale diversi da quello di Volterra, dove sempre di più vengono tagliati i servizi. Ieri poi tra alcuni operatori del 118 è nata una polemica, apparsa anche su Facebook, in quanto si ritiene che la segnalazione inviata ai giornali, su un fatto peraltro reale e concreto, sia stata inviata (da qualcuno che lavora nell’emergenza) per gettare discredito sulla “nuova” centrale o per dare più servizi ad un’associazione volterrana che da tempo li chiede. Sulla vicenda anche i consiglieri regionali della Lega Nord hanno presentato un’interrogazione consiliare per «chiarire la dinamica del fatto».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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