Il dolore
Sui gadget fascisti scoppia la bagarre
PONTEDERA. Il consiglio comunale dell’altro pomeriggio ha regalato un siparietto nel corso della votazione di una mozione che era stata presentata dal Pd. I Dem chiedevano al consiglio di prendere...
PONTEDERA. Il consiglio comunale dell’altro pomeriggio ha regalato un siparietto nel corso della votazione di una mozione che era stata presentata dal Pd. I Dem chiedevano al consiglio di prendere una netta posizione in merito alla discussione sorta sulla vendita di gadget fascisti sulle bancherelle. Ma Forza Italia non ha partecipato alla discussione. E lo stesso ha fatto il Cinque Stelle.
«Questa è una marchetta fatta all’Anpi dopo le divisioni del referendum», ha detto il capogruppo dei Cinque Stelle, Andrea Paolucci, suscitando gli strali della maggioranza. La lista civica ha votato a favore. «Dobbiamo fare una valutazione critica di ciò che è successo nel passato», è stato l’invito di Alessandro Puccinelli. Sempre la lista civica ha chiesto di consegnare una copia della Costituzione ai giovani il prossimo due giugno. «Dopo la sconfitta del 4dicembre e le divisioni interne il Pd usa l’anti fascismo come collante per tenere unito l’elettorato prendendosela in buona sostanza con i bancarellai che vendono gadget, per lo più prodotti in Cina insieme a falci e martelli e Che Guevara vari, invece di occuparsi dei problemi che il governo sta facendo», è stata la reazione di Federica Barabotti di Fi.
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