Attenzione
Scuse alle famiglie e un’indagine interna
FAUGLIA. «Anche se siamo ancora in fase di accertamento dei fatti abbiamo voluto porgere in ogni caso le nostre scuse ai familiari che hanno voluto incontrarci. Qualora venissero confermate le...
FAUGLIA. «Anche se siamo ancora in fase di accertamento dei fatti abbiamo voluto porgere in ogni caso le nostre scuse ai familiari che hanno voluto incontrarci. Qualora venissero confermate le ipotesi di maltrattamento, saremo inflessibili». È chiara la reazione dei vertici della struttura della Stella Maris di Fauglia. Questo è infatti quanto affermano in una nota il presidente e il direttore generale della Fondazione Stella Maris, rispettivamente Giuliano Maffei e Roberto Cutajar, riferendosi alle indagini su presunti maltrattamenti a disabili nella rsa di Fauglia. «Ci mettiamo a completa disposizione - concludono - degli organi inquirenti e della magistratura, verso cui nutriamo la massima fiducia. Stamani abbiamo informato il personale dell'avvio di un'indagine interna per accertare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti necessari e conseguenti». L’atteggiamento dell’istituto è quello di chi ha intenzione di mantenere una linea ferma anche se l’inchiesta della Procura è stata per tutti un grande sorpresa ed è stata accolta con dispiacere. Il professor Giovanni Cioni direttore scientifico della Fondazione Stella Maris, pur non entrando nel merito della vicenda in quanto spiega di non conoscere la struttura riabilitativa di Fauglia che è decentrata rispetto alle attività che vengono svolte all’ospedale di Calambrone, si augura «che la vicenda venga chiarita per l’interesse di questi pazienti così gravi e così deboli». «Non sono mai stato a Fauglia – aggiunge – Certamente se verranno accertate responsabilità personali è giusto che vengano punite. Devo dire che questa storia è per me causa di un enorme dispiacere».
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