La manifestazione
Maltrattamenti sui disabili primi interrogatori
Si allargano le indagini: dopo i primi quattro educatori sospesi dal servizio altri cinque rischiano la stessa misura. Audio e video sulla vita nella struttura
FAUGLIA. Il giorno in cui è diventata pubblica la notizia dell’inchiesta su presunti maltrattamenti sui pazienti che frequentano le attività della struttura sanitaria per disabili della Stella Maris di Montalto di Fauglia non è facile incontrare qualcuno che abbia voglia di parlare. Vicino al centro tante auto parcheggiate: l’attività va avanti come sempre anche se lo stato d’animo del personale della residenza è diverso dal solito. Quello in cui lavora il personale della struttura di Fauglia è un contesto molto difficile e i pazienti hanno gravi handicap. La residenza può ospitare 43 adulti di sesso maschile (40 ordinari più 3 posti in ricovero temporaneo) con disabilità neuropsichica.
Al momento sono quattro gli educatori che dopo circa 6 mesi di indagini sono stati allontanati dal servizio su disposizione del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Pisa, Elsa Iadaresta, per presunti maltrattamenti sugli ospiti ad opera del personale che li aveva in custodia. E nei loro confronti, a quanto è emerso, la misura che è stata adottata è alternativa ad una misura restrittiva più grave. Ma provvedimenti analoghi potrebbero scattare per altri cinque educatori finiti sotto inchiesta per fatti analoghi avvenuti sempre nello stesso centro per fatti che potrebbero essere stati considerati meno gravi. Prima di valutare se sospenderli o meno dal servizio è stato fissato per loro un interrogatorio davanti al Gip.
L'indagine è scattata, nei mesi scorsi, in seguito alla denuncia dei genitori di uno dei disabili ospiti dopo avere notato alcuni lividi compatibili con segni di maltrattamenti. Dopo una prima fase in cui i carabinieri hanno cercato di capire quelli che potevano essere i metodi educativi seguiti nel è stato deciso di supportare le indagini con intercettazioni audio e video che avrebbero consentito di appurare più episodi di rilevanza penale.
È stato confermato che sulla vicenda indagano i carabinieri del comando provinciale di Pisa che confermano l'inchiesta e gli accertamenti eseguiti anche se la Procura in questa fase vuole mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. L'inchiesta infatti si è allargata e coinvolge almeno altri cinque dipendenti, come abbiamo detto, della struttura sanitaria convenzionata con il servizio sanitario nazionale.
Procura e carabinieri sono in possesso di registrazioni video che documentano come si svolgeva la vita nella struttura di Montalto. Immagini che hanno documentato i presunti maltrattamenti compiuti dai quattro operatori sanitari nei confronti dei disabili. Il classico repertorio che ogni volta lascia senza parole: schiaffi, urla, strattonamenti e anche alcune umiliazioni.
L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Paola Rizzo, risale a prima della fine dell'estate.
Quello che è emerso è stato sufficiente alla Procura per chiedere alcune misure cautelari. L'indagine, come è stato riferito, in questa fase avrebbe accertato che la direzione aziendale era totalmente all'oscuro delle condotte illecite messe in atto dagli operatori sanitari indagati i quali dovranno rispondere dei presunti atti illeciti (i metodi usati sono stati riconosciuti come qualcosa di più di un atto educativo volto a contenere le reazioni dei pazienti) non solo penalmente ma anche per il procedimento di carattere disciplinare che è stato aperto nei loro confronti dal datore di lavoro.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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