Proteste
Il direttore generale c’è ma la graduatoria non è on line
CASCINA. Il 16 febbraio si è conclusa la selezione per scegliere il nuovo direttore generale dell’istituto “Remaggi” a Cascina. Ai candidati la commissione aveva detto che il giorno successivo...
CASCINA.
Il 16 febbraio si è conclusa la selezione per scegliere il nuovo direttore generale dell’istituto “Remaggi” a Cascina. Ai candidati la commissione aveva detto che il giorno successivo avrebbero trovato pubblicata on line, sul sito dell’azienda, la graduatoria con l’indicazione del nome del direttore scelto. Invece a distanza di due settimane sul sito non c’è traccia dell’esito della selezione e i candidati esclusi di fatto non possono, in mancanza di un atto ufficiale da parte dell’azienda, organizzare un eventuale accesso agli atti. Ma, ignorando le esigenze della trasparenza, questo non è stato fatto.
Si sa però che è l'avvocato Riccardo Novi, attuale direttore della Fondazione Onlus Madonna del soccorso di Fauglia, è il nuovo direttore generale dell'istituto Remaggi di Cascina. Novi è nato a Pisa il 3 giugno 1977 e risiede a Fauglia. Tra l’altro l’istituto ha un problema non secondario da risolvere. Ammontano a circa 270mila euro le somme indebitamente pagate ai dipendenti del Remaggi tra il 2007 e il 2014. Soldi - sotto forma d'incentivi - che l'attuale consiglio d'amministrazione della residenza sanitaria assistitenziale (rsa) Remaggi chiede al personale (sia a quello in forza che a quello in pensione o che ha prestato servizio in passato con contratti a tempo indeterminato), ma che il sindacato cercherà di inserire in una trattativa per evitare guai economici ai lavoratori. Alcuni di questi, infatti, dovrebbero restituire fino a diecimila euro. La vicenda ha creato non poche preoccupazioni tra i dipendenti della casa di riposo. Con chi, invece, è in pensione o ha lavorato con contratti a tempo determinato, ormai scaduti, molto probabilmente, si praticherà la strada della rateizzazione. Una vicenda spinosa che rischia di gravare sulle tasche di lavoratori, che pure erano ignari di un errore commesso dai responsabili della struttura alcuni anni fa.
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