La protesta
Spaccio, la stazione è il quartier generale
Arrestato dai carabinieri un giovane marocchino mentre stava cedendo hashish a una ragazza
PONTEDERA. Il quartier generale dello spaccio di droga è nella zona della stazione ferroviaria. E qui i carabinieri continuano ad intervenire con servizi mirati come in altre zone della città che da tempo sono conosciute per i problemi legati allo spaccio delle sostanze illecite, così come avviene tra via Primo Maggio e piazza Andrea da Pontedera, oltre alle vie limitrofe a Piazza Unità d’Italia.
Qui, in via Manzoni, domenica sera i carabinieri di Pontedera, nel corso di una di queste attività, hanno arrestato in flagranza un marocchino di 31 anni, in Italia senza fissa dimora; l'uomo è stato sorpreso mentre stava cedendo una dose di hashish, di 1,2 grammi circa, a una ragazza, a sua volta segnalata alla Prefettura di Pisa. Il marocchino è stato poi perquisito, permettendo il rinvenimento e il sequestro di altri grammi 2,5 circa di stupefacente di medesima tipologia che aveva nascosto nelle mutande. Gli sono stati sequestrati 110 euro in banconote di diverso taglio, provento dell'attività di spaccio, nonché due banconote false da 50 euro. Sahli Aziz, questo il nome dell’arrestato, è stato processato per direttissima ieri mattina a Pisa.
I militari incuriositi dall'atteggiamento della donna che era in evidente attesa in una via del centro storico l'hanno seguita fino a quando si è incontrata con lo spacciatore. Dopo l’arresto è stata effettuata anche una perquisizione domiciliare. Ieri mattina, in tribunale a Pisa l’arresto dello straniero è stato convalidato, mentre il processo è stato aggiornato in quanto il difensore ha chiesto i termini a difesa.
A Calcinaia, invece, i militari hanno arrestato su un ordine di custodia cautelare, emesso dall'autorità giudiziaria di Livorno, un cittadino marocchino di 29 anni, Mustafa Talbi, in Italia senza fissa dimora per reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
L'uomo è stato fermato durante un normale servizio di controllo alla circolazione stradale, è risultato gravato dall'ordine di cattura, emesso per indagini svolte a suo carico nel 2014. Per lui dunque si sono aperte le porte del carcere di Pisa dove resterà per scontare la condanna.
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