La protesta
Arrestato il cliente-rapinatore della sala slot a Perignano
È un albanese di 34 anni, i carabinieri lo hanno bloccato a Terricciola a casa di un’amica In questi giorni il giovane si era nascosto anche nel nord Italia grazie ad alcune protezioni
PERIGNANO. Lo hanno cercato per due settimane ma già la sera della rapina, avvenuta il pomeriggio di domenica 15 gennaio, a Perignano, i carabinieri avevano messo insieme una serie di indizi per risalire al cliente che, dopo avere perso alle slot, aveva rapinato la sala Gamenet (ex Cassandra) in via Toscana nella zona industriale di Perignano. Quel pomeriggio un uomo di circa 30 anni era entrato nel locale cercando di apparire come un normale cliente che voleva trascorrere un po’ di tempo libero a giocare alle macchinette elettroniche. Ma non era proprio così e se ne era andato portando via oltre duemila euro.
Grazie ad alcune testimonianze e alla targa dell’auto con cui il cliente- rapinatore si era allontanato, i militari di Lari e della compagnia di Pontedera, erano risaliti al’autore del raid. E l’altra notte a Terricciola, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pontedera lo hanno tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
In carcere è finito un albanese di 34 anni, Bledi Mehmetaj, accusato dei reati di rapina e lesioni. Le indagini dei carabinieri, dirette dal pubblico ministero Flavia Alemi, dunque, hanno permesso l’identificazione dell’indagato - che aveva aggredito il commesso della sala slot - e le successive risultanze investigative hanno permesso l’autorità giudiziaria di disporre la misura restrittiva a carico dell’albanese. L’uomo in questi giorni è rimasto in Valdera spostandosi in alcune occasioni tra le province di Milano e Cremona quando ha capito che poteva essere stato identificato, ma era sempre riuscito ad evitare l’arresto grazie anche all’aiuto di alcuni connazionali.
Tuttavia in questo periodo il giovane albanese è stato monitorato fino quando non è ritornato in Valdera, a casa di un’amica, e qui è stato bloccato, ieri alle 4, dai carabinieri.
L’arrestato è una vecchia conoscenza delle forze di polizia nel senso che ha precedenti di polizia giudiziaria sia per spaccio di sostanze stupefacenti (oltre 10 chili di eroina) che per lesioni, essendo stato accusato, quando ancora era poco più che ventenne, di lesioni per avere colpito con il calcio della pistola la testa di un altro straniero, un marocchino.
Il pomeriggio della rapina non è escluso che il trentaquattrenne fosse entrato solo per giocare alle slot. Ma quando si era reso conto che aveva perso una cifra non indifferente, aveva avuto quella reazione così violenta. Aveva simulato un problema alla tastiera della slot dicendo che gli era rimasta incastrata una banconota. E quando l’impiegato aveva aperto la cassa del gioco elettronico lo aveva aggredito, costringendolo poi a ricorrere alle cure dell’ospedale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
