Gioco
«Il “caso-San Miniato” dimostra l’incapacità amministrativa del Pd»
SAN MINIATO. «Nel bilancio regionale non c'è neanche un euro per l'edilizia scolastica. Qualunque promessa, allo stato attuale, sarebbe pura propaganda». Con queste parole la consigliera regionale...
SAN MINIATO. «Nel bilancio regionale non c'è neanche un euro per l'edilizia scolastica. Qualunque promessa, allo stato attuale, sarebbe pura propaganda». Con queste parole la consigliera regionale Irene Galletti del movimento 5 Stelle, presente al consiglio comunale aperto di mercoledì, ha riportato "a terra" il tema del liceo Marconi, invitando colleghi e amministratori locali a fare i conti con la realtà.
Proprio il caso San Miniato è stato preso a modello dal gruppo 5 Stelle in Regione per presentare un'interrogazione sulla situazione dell’edilizia scolastica. Un caso emblematico quello del Marconi dopo l'abbandono dell'edificio all'interporto di San Donato per i problemi strutturali scoperti nei solai. «La storia di questo immobile - dicono Galletti e il collega Gabriele Bianchi (firmatari dell'interrogazione) - racconta l'incapacità amministrativa del Pd: la Provincia di Pisa, sotto la guida di Andrea Pieroni, oggi consigliere regionale, l’acquistò per 7,4 milioni, dopo avervi trasferito studenti e docenti fino ad allora ospitati in un edificio dichiarato inagibile per la sola non conformità alle norme antisismiche. Adesso la beffa: quell’edificio è sempre in piedi, recuperabile con opportuni adeguamenti, mentre quello acquistato è inagibile per gravi problemi strutturali. La Corte dei Conti sta già valutando se la Provincia abbia seguito una sana gestione nello spendere 7,4 milioni per un immobile inadeguato».
L'interrogazione, quindi, chiede conto alla giunta Rossi di quello che avvenuto: «Perché - si legge - è mancata la verifica dei costi di ripristino delle strutture esistenti? E perché non si è tenuto conto degli studi di fattibilità relativi alla nuova struttura del liceo, così come del progetto incompiuto per il terzo lotto di completamento dell'It Cattaneo?». Adesso, secondo Galletti, è giusto voltare pagina e avere fretta di costruire un nuovo edificio per i comuni del distretto del Cuoio, «ma non è possibile ignorare quanto è successo in questi anni». «È necessario - conclude la consigliera - accertare le responsabilità di quanto avvenuto. La magistratura sta facendo il suo corso ma è evidente che ci sono responsabilità politiche». (g.p.)
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