Toscana
Sul palco dell’Odeon per non dimenticare l’orrore di Auschwitz
PONSACCO. "Chi porterà queste parole?" è il titolo dello spettacolo teatrale, con la regia di Alessia Cespuglio e Francesca Talozzi, che andrà in scena domani sera alle ore 21.15 al teatro Odeon di...
PONSACCO. "Chi porterà queste parole?" è il titolo dello spettacolo teatrale, con la regia di Alessia Cespuglio e Francesca Talozzi, che andrà in scena domani sera alle ore 21.15 al teatro Odeon di Ponsacco in occasione della Giornata della Memoria.
L'iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune ponsacchino, in sinergia con il centro studi "La Pira" e l’associazione "Effetto Collaterale" di Livorno. Ingresso libero. Saliranno sul palco 23 attrici, compreso la ponsacchina Giulia Salutini, per la storia di Charlotte Delbo, militante comunista e drammaturga francese di origini italiane, deportata ad Auschwitz nel '43 insieme ad altre 229 partigiane della Resistenza.
Delbo era nella sezione femminile di Birkenau e nel suo convoglio c'erano solo prigionieri politici. Fu accusata col marito di aver stampato e distribuito materiale di propaganda antinazista. Quando il treno arrivò ad Auschwitz le donne intonarono la Marsigliese e molte di loro continuarono a cantarlo anche quando marciavano verso le camere a gas. Il testo inedito e mai tradotto in Italia "Chi porterà queste parole?" racconta la vita nel campo di concentramento, e fu stampato a Parigi nel '67. Il testo teatrale fu scritto da Charlotte una volta rientrata dalla Polonia per trasmettere quello che accadde.
«La memoria storica è importante per illustrare alle nuove generazioni quello che non dovrà mai più ripetersi - ha spiegato l'assessore alla Cultura Fabrizio Gallerini- ovvero lo sterminio nei campi di concentramento di migliaia di persone. Vogliamo coinvolgere tutti per sensibilizzare anche su importanti e attuali argomenti».
«La giornata della memoria è stata designata nel 2005 dall'assemblea della Nazioni Unite in ricordo della vittime dell'olocausto - ha continuato Lido Sartini, Centro Studi "La Pira" - e scelto il 27 gennaio, perché in quella data nel '45 le truppe dell'Armata Russa liberarono il campo di Auschwitz».
Elena Iacoponi
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