Il Comune vende il tendone associazioni pronte all’acquisto
SAN MINIATO. Primavera e le sue sagre sono lontane ancora, ma alla Serra i tempi si sono fatti improvvisamente stretti e incerti, quanto il futuro del "tendone delle feste". La struttura che in...
SAN MINIATO. Primavera e le sue sagre sono lontane ancora, ma alla Serra i tempi si sono fatti improvvisamente stretti e incerti, quanto il futuro del "tendone delle feste". La struttura che in questi anni ha ospitato i tanti appuntamenti gastronomici della frazione, fra cui anche la celebre sagra del "cunigliolo fritto" che concorre a finanziare la costruenda casa del popolo, finirà presto in vendita a seguito della decisione del Comune di alienare il terreno e disporre la demolizione della tensostruttura. La delibera è passata al consiglio comunale, a distanza di 4 anni da quando il sito fu confiscato dal Comune a seguito di abuso edilizio. Una situazione alla quale in questi anni si era posto riparo attraverso una convenzione fra comune e l'associazione "La Serra Insieme", che riunisce le tante associazioni della frazione.
Una decisione che la maggioranza motivava con la fine dell'utilità pubblica di tendone e terreno. Deliberazione, che fra le tante voci critiche che in consiglio si sono espresse sulla gestione dell'intera vicenda da parte delle opposizioni, è comunque passata con l'astensione anche di queste ultime, oltre che con l'accoglimento di un emendamento proposto da Laura Cavallini,di Immagina S. Miniato. «Al di là delle motivazioni ufficiali, il terreno è vincolato da un piano attuativo ben preciso che in quell'area attende la costruzione di una struttura polivalente votata alla socialità - ha dichiarato Cavallini. - Un piano che alle condizioni in cui il sito era giunto dopo la confisca, evidentemente non poteva essere messo in atto». Dal punto di vista politico il segretario del Pd di San Miniato e consigliere Simone Giglioli spiega: «Nel 2012 iniziammo questo percorso per salvare il tendone in solitudine noi del Pd. Ora la delibera è passata senza voti contrari, segno che le opposizioni hanno stemperato le loro posizioni. Abbiamo accolto l'emendamento di Cavallini perché migliorativo». Si apre adesso una fase dagli esiti (quasi) scontati che invitabilmente vedrà della partita il circolo Arci, la cooperativa proprietaria della vecchia casa del popolo e forse la stessa associazione "La Serra insieme", a partire dalla cifra stimata in 19.600 euro. Tibero Mannaioni, presidente della casa del popolo, non fa mistero di tale interesse. «Seguiamo la vicenda con molta attenzione e ovviamente siamo interessati a riprenderci il terreno e ricominciare». Data la particolarità della situazione fonti attendibili parlano di un interesse da parte del Comune ad andare a trattativa privata, anche il bando pubblico non è da escludere.
Nilo Di Modica
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