In vendita 68 alloggi popolari
Pontedera: dodici inquilini hanno manifestato interesse per l’acquisto delle case
PONTEDERA. Sessantotto case popolari sparse un po’ in tutta Pontedera, ma prevalentemente ai Villaggi e Fuori del Ponte, sono state messe in vendita. Di queste, dodici hanno ricevuto una manifestazione d’interesse da parte degli inquilini, di cui due sono già arrivati alla conclusione della trattativa con un incasso di circa 200mila euro che Comune e Azienda pisana edilizia sociale (Apes) investiranno nella manutenzione degli alloggi di edilizia popolare. Una destinazione imposta dalla normativa Regionale, così come l’operazione di vendita.
I termini per manifestare l’interesse all’acquisto da parte degli inquilini è scaduto. Ora si aspettano gli esiti delle dieci trattative rimanenti per trarre un primo bilancio del piano di dismissione di una parte delle case popolari. Quelle di cui si è tentato la vendita nelle ultime settimane, infatti, si trovano in condomini misti, dove Comune e Apes sono in minoranza. Tra un paio d’anni ci sarà la seconda parte del programma di dismissione e riguarderà alcune decine di abitazioni inserite in condomini anche questi misti, ma in cui Comune e Apes sono in maggioranza.
«È un’operazione importante per ricavare risorse da destinare alle case di edilizia sociale - spiega l’assessore alle politiche abitative Marco Cecchi - Il piano di dismissione è dettato dalla Regione col chiaro intento di migliorare le condizioni degli alloggi. Con i soldi incassati riusciremo a fare lavori per il recupero di venti dei trenta appartamenti che al momento sono vuoti. I dieci che restano saranno oggetti d’interventi grazie a fondi regionali».
Intanto l’amministrazione comunale sta lavorando per la presentazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione delle case popolari. Al bando aperto nell’ottobre scorso hanno risposto in 281 nuclei familiari che aspirano a ottenere una delle circa venti abitazioni che, anche quest’anno, saranno disponibili con il canone d’affitto ribassato. Nei prossimi mesi le domande dovranno essere integrate con varia documentazione. Tra le carte da consegnare, per i cittadini non italiani partecipanti al bando c’è l’obbligo di presentare un certificato in cui devono dichiarare di non avere proprietà nei Paesi d’origine.
A maggio uscirà la graduatoria definitiva, poi ci sarà il tempo per presentare eventuali ricordi e, a luglio, sarà pubblicata quella definitiva. (a.q.)
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