Gioco
«Ora Io e Debora siamo felici, ma che rabbia»
«Sono felice, certo. Ma negli ultimi mesi mi sono chiesta cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo». Michela Maccioni, classe 1968, cascinese doc, operaia metalmeccanica, si è sposata sabato...
«Sono felice, certo. Ma negli ultimi mesi mi sono chiesta cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo». Michela Maccioni, classe 1968, cascinese doc, operaia metalmeccanica, si è sposata sabato con Debora Musetti, 50 anni, anche lei operaia. Le due (nella foto lo scambio degli anelli) stanno insieme da quattordici anni e mezzo e si auguravano - specie Michela - di sposarsi in municipio a Cascina. Non è stato possibile per l’opposizione della nuova amministrazione di centrodestra guidata dalla sindaca Susanna Ceccardi. «Eppure - racconta Michela - c’era un consigliere comunale, Lorenzo Ragaglia, del Pd, il quale si era offerto di celebrare la nostra unione. Il problema è che la sindaca non ha dato la delega. Io e Debora abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare: siamo andate all’ufficio stato civile, abbiamo preparato tutte le pratiche, pagato 150 euro per avere la sala consiliare. Questo a settembre. Avevamo scelto la data del 21 gennaio perché Debora fa il compleanno il 16. Sennonché il Comune ci ha scritto dicendo che la sala quel giorno sarebbe stata occupata dalle 9 alle 20 per un evento culturale (che poi non c’è stato, ndr). A quel punto ho cambiato data: il 22 gennaio. Protocollata la domanda, mi è stato risposto che la sala ci sarebbe stata concessa ma che la cerimonia sarebbe stata celebrata da un consigliere delegato. Ho ripresentato la domanda facendo sapere che Ragaglia era disponibile. Ma la risposta della sindaca è stata negativa. A quel punto ho lasciato perdere, però mi è costato molto, ho provato tanta rabbia. Da anni - prosegue Michela - aspettavo questo momento e ci tenevo a sposarmi a Cascina. Non avrei mai pensato di incontrare così tanti problemi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
