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Caso Rocchi: l’asta va deserta

Caso Rocchi: l’asta va deserta

Presidio in difesa della sorella dell’ex consigliere comunale

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CASCINA. L'asta è andata deserta. Ieri mattina, presso lo studio del dottore commercialista Luca Turbati, non si è presentato nessuno e l'immobile di Pettori, al momento, resta nelle disponibilità di una 43enne disabile. È la sorella dell'ex consigliere comunale Alberto Rocchi, in difesa della quale è stato organizzato un presidio in viale Comaschi, nelle vicinanze dello studio luogo dell'asta giudiziaria. Presente alla manifestazione, in veste di libero cittadino, anche il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Valerio Lago. Assente, ma vicina alle sorti della 43enne, l'assessora alla disabilità del Comune di Cascina, Sonia Avolio. Tirano un sospiro di sollievo i due fratelli Rocchi, entrambi residenti nell'immobile di via Piastroni 7 a Pettori e costretti, in caso di cessione a terzi, a cercare una nuova sistemazione. «Seguo il caso da molto tempo - spiega Avolio - Una cosa è certa, la donna non ha colpe e le è stato leso un diritto: l'eredità dei suoi genitori».

Dopo l'inchiesta per bancarotta fraudolenta, i beni di Alberto Rocchi sono finiti sotto sequestro.

«Tra questi - continua Avolio - sono stati sequestrati anche gli immobili ereditati dalla sorella. La cosa che più stupisce, è che tra tutte le proprietà, per prima, sia stata messa all'asta la casa in cui la donna risiede, unico posto che riesce a darle tranquillità. Assistita da un legale, farò presentare una interrogazione parlamentare su questa vicenda».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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