Toscana
Nascondeva la droga nella pensilina
I carabinieri arrestano un cinquantenne nella zona della stazione, ma l’uomo è rimesso in libertà
PONTEDERA. La droga la nascondeva nei tubi di una pensilina del bus in via Sacco e Vanzetti, vicino alla stazione ferroviaria. Un episodio non nuovo in queste strade dove gli spacciatori, per evitare di finire nei guai, nascondono le sostanze stupefacenti anche nei tombini. Da qui prendono le dosi quando arrivano gli acquirenti. Movimenti rapidi che non sfuggono però ai residenti che sono stanchi di avere gli spacciatori sotto le finestre di casa. E la zona - in particolare i giardinetti della vecchia Coop - è un luogo di ritrovo - nonostante i controlli ormai quotidiani - per spacciatori, molti dei quali sono stranieri e vivono dove capita.
L’altro pomeriggio i carabinieri di Pontedera hanno tratto in arresto un marocchino di 50 anni, Hamid Fakzi, accusandolo del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish. L'uomo, una vecchia conoscenza dei carabinieri e che ha al suo attivo anche precedenti specifici, è stato perquisito dai militari nel corso di un servizio mirato al contrasto al traffico di droga: è stato quindi sorpreso in possesso di 39 grammi di hashish, suddivisi in dose, e 135 euro in banconote di diverso taglio, che gli investigatori ritengono provento dell'attività di spaccio. Un “pesce” piccolo, ma per una città come Pontedera e un quartiere come quello della stazione ferroviaria l’arresto di uno spacciatore è comunque un segnale che viene dato ai numerosi personaggi che bivaccano per tutto il giorno nei giardinetti della Coop aspettando i clienti. Alcuni di loro si alternano su questa piazza e nei boschi dove nascondono le dosi sotto terra, tra la vegetazione.
Il marocchino arrestato è stato visto dai carabinieri mentre prendeva la droga vicino a una pensilina dell’autobus. Droga che aveva tenuto da quelle parti fino a quando non era arrivato il momento di andarla a prendere. E così è finito in manette. Dopo una notte trascorsa in camera di sicurezza, ieri mattina a Pisa si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto con processo per direttissima. Arresto convalidato.
Le difficoltà sono arrivate dopo. Il processo infatti non si è svolto in quanto il difensore ha chiesto i termini a difesa per poter conoscere meglio la vicenda dell’arresto. L’udienza è stata aggiornata a maggio. Nel frattempo il marocchino è stato liberato: e questa è la parte più difficile da spiegare a un cittadino.
Il 50ennepuò tornare alla stazione dove vende spinelli ormai da un po’. Al punto che i suoi movimenti sospetti sono stati intercettati dai carabinieri. (s.c.)
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