Gioco
Al via entro l’estate il piano di recupero dell’ex Centro Nicò
Un’ala dell’edificio ospiterà una struttura riabilitativa Accordo con la Scuola Sant’Anna per un polo di ricerca
PONTEDERA. «I lavori per il nuovo Nicò partiranno prima dell’estate. Cominceremo con la ristrutturazione del primo lotto, circa 5500 metri quadrati, poi procederemo con il secondo, della stessa superficie. In questo caso, però, le strutture le realizzeremo interamente noi». A parlare è Patrizia Coffaro, della società Nicò Medical, che insieme a Marco Nencioni, dottore in scienze motorie con specializzazione in ambito riabilitativo, sta lavorando per ridare vita alla struttura chiusa da oltre dieci anni nei pressi dell'uscita della superstrada.
Un’operazione dal valore complessivo di 12 milioni di euro. Il nuovo Nicò sarà una cittadella della salute con studi medici, centri riabilitativi per traumi sportivi (e non), piscina, ambulatori. Come partner esterni la Nicò medical avrà la spin-off della Scuola Sant'Anna "Co-Robotics" e il Gruppo Rimedia di Pisa. «Con la prima stiamo lavorando ad alcuni progetti importanti, tra cui, nell'immediato, la realizzazione di un'innovativa ginocchiera tecnologica; mentre il Gruppo Rimedia - sottolinea Patrizia Coffaro - ci supporta per quanto riguarda la possibilità di ottenere finanziamenti legati alla nostra attività». Una struttura all'avanguardia, specializzata in ambito sanitario e diagnostico. «Il terreno adiacente al capannone esistente è edificabile. L'idea - dice ancora Patrizia Coffaro - è di costruire un nuovo edificio con una doppia funzione: quella di una Rsa, ovvero una residenza sanitaria assistita per anziani, con strumenti tecnologici in grado di rendere attivo il loro soggiorno in tutte le fasi della giornata, e quella di una foresteria per le persone che necessitano di cure o trattamenti continuativi. Anche in questo caso stiamo sviluppando forme di collaborazione con la Scuola Sant'Anna, che nei nostri locali farà ricerca e commercializzazione con l'estero».
Un percorso imprenditoriale impegnativo, che ha «come obiettivo - conclude Coffaro - la realizzazione di un vero e proprio polo della salute. Un luogo dove sviluppare la cultura del benessere a 360 gradi, non destinato a un'élite ma con ambienti accoglienti e professionalità e strumenti all’avanguardia».
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