La protesta
Teatro, per la Rete dei cittadini il sabotaggio non è credibile
Polemica dopo il furto prima dello spettacolo di giovedì: «Colpi c’erano stati anche in anni passati Ci sorprende la mancata attivazione degli allarmi, l’incuria provoca danni almeno quanto i ladri»
CASCINA. Sabotaggio al teatro Politeama prima del concerto di Arisa? Per la Rete cittadini Cascina, un gruppo che ha al suo interno persone che hanno collaborato con il teatro o comunque ne hanno sempre seguito le vicende (Rosanna Magrini, Annastella Giannelli, Cristina Bibolotti, Stefano Tognarelli), l’ipotesi non è credibile.
«Il Tirreno - dice la Rete dei cittadini - riporta alcune dichiarazioni del cda che parlano di "sabotaggio" con l'intento di assestare un brutto colpo all'immagine del Politeama, al centro di polemiche dopo la vittoria del centrodestra e il cambio degli amministratori. Non si precisa però che nel 2015 vi furono tre furti presso lo stesso teatro e che in seguito furono aumentate le misure di sicurezza, misure che la notte in cui il furto è avvenuto non sono state attivate. Ci sorprende la mancata attivazione degli allarmi motivata dall'amministrazione con il "viavai di persone a varie ore", che a noi sarebbe sembrata invece un'ottima ragione per prestare maggiore attenzione. Gli articoli riportano l’ipotesi che chi ha agito sapesse delle decisioni prese e come aggirare le telecamere, quindi qualcuno interno al teatro avrebbe lasciato la strada spianata ai ladri. Ladri inusuali, che hanno rubato consolle e casse non per il loro valore economico, ma per danneggiare il teatro».
Infatti, «secondo quanto riportato, sull'ente si sono concentrate molte "polemiche che si sono tradotte anche in atti concreti, con inviti sui social a disertare e la campagna abbonamenti non è stata entusiasmante". È doveroso precisare che quello che è stato denunciato sui social e a mezzo stampa - oltre alla poca trasparenza della gestione e inosservanza delle regole - è stata la mancanza di promozione degli spettacoli, che in alcuni casi hanno registrato un numero di spettatori inferiore a 10. Pochi abbonamenti e poco pubblico. Questi sono i risultati della nuova amministrazione - sottolinea la Rete cittadini Cascina - che invece di interrogarsi sulle proprie responsabilità e inadeguatezze, preferisce cercare colpevoli».
«Mentre il vicepresidente del cda Matteo Arcenni denuncia la manomissione di un cavo per Capodanno (a suo dire, altro sabotaggio) - conclude la Rete cittadini Cascina - il direttore artistico Andrea Buscemi annuncia che lo spettacolo con Ottavia Piccolo, previsto per domenica, è stato rimandato. Non certo per il numero irrisorio dei biglietti venduti, ma per risarcire Arisa concedendo lo spazio per ulteriori prove. Non compare nessun avviso del rinvio sul sito della Città del Teatro, ma un ringraziamento agli spettatori che "hanno seguito la stagione appena conclusa". Gentili amministratori, la stagione si è conclusa sette mesi fa e il messaggio risale al giugno scorso. L'incuria e la poca professionalità danneggiano il teatro di Cascina almeno quanto i furti».
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