Gioco
S. Croce verso il gemellaggio con una città della Cina
SANTA CROCE. Il primo passo è stato siglato ieri con un memorandum firmato in doppia copia e scritto in tre lingue, per avviare l'iter che porterà Santa Croce ad avere una sua città "gemella" in Cina,...
SANTA CROCE. Il primo passo è stato siglato ieri con un memorandum firmato in doppia copia e scritto in tre lingue, per avviare l'iter che porterà Santa Croce ad avere una sua città "gemella" in Cina, nella provincia del Zhejiang. Si tratta del comune di Quhzou, nel sud est del paese, arrivato con una propria delegazione, giovedì, nella cittadina del Cuoio. Due giorni alla scoperta di Santa Croce, per inaugurare un ponte e una collaborazione tra i due Comuni. Un progetto nato quasi per caso, grazie ad un ragazzo di origine cinese, Zu, residente a Empoli ma legato a Santa Croce, che ha fatto da tramite.
Atterrata giovedì a Milano, la delegazione ha visitato il depuratore Aquarno, Poteco e alcune realtà produttive, oltre a fare tappa all'AssoConciatori e all'Assa, rimanendo colpita in particolare dalla gestione associata dei servizi e dallo stretto connubio tra pubblico e privato. Ieri mattina, infine, la cerimonia in sala consiliare, con la firma suggellata da un vassoio di amaretti santacrocesi.
I prossimi passi, adesso, saranno il viaggio della sindaca Giulia Deidda a Quhzou e altre visite a Santa Croce da parte della delegazione cinese.
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