Toscana
Il ricordo di Donati «Era un luminare del nostro settore»
«Se n’è andato un grande conciatore, uno dei precursori di questo mestiere». Sono parole di elogio alla memoria di Gianfranco Catastini quelle pronunciate da Franco Donati (nella foto), suo collega e...
«Se n’è andato un grande conciatore, uno dei precursori di questo mestiere». Sono parole di elogio alla memoria di Gianfranco Catastini quelle pronunciate da Franco Donati (nella foto), suo collega e presidente dell’Associazione conciatori di Santa Croce sull’Arno. Il ricordo del numero uno dell’ente di categoria parla di un imprenditore che seppe aprire una strada importante all’attività della concia di pelle e cuoio. «Ricordo che Catastini fu tra i primi, se non il primo in assoluto, a importante pellami semilavorati dall’India - spiega Donati - Un sistema che insegnò a molti un nuovo metodo di commerciare i nostri prodotti. Tant’è vero che, dopo di lui, tanti seguirono quella strada che si è rivelata vincente: è stato uno dei modi di lavorare che è durato per trent’anni». Donati parla di Catastini come di «un luminare della conceria, capace di operare nel settore in maniera originale per affrontare le problematiche all’interno delle aziende». D’altra parte, prosegue il presidente di Assoconciatori, «prima di fare l’imprenditore era stato un maestro e sapeva trattare al meglio sia con i colleghi che con i clienti. Aveva modi gentili e pacati, tipici di chi sa rapportarsi con le persone nella maniera migliore». Catastini è stato al vertice del Gruppo David, uno dei più importanti in Italia. «Fu molto attivo anche nella nostra associazione - conclude il presidente Donati - E lo fu proprio nel momento in cui gli imprenditori dell’epoca si trovarono a fare scelte strategiche per il comparto della pelle e del cuoio. Scelte che si sono rivelate vincenti nel corso degli anni fino ad arrivare ai tempi nostri». (a.q.)
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