Gioco
Doppia denuncia per una badante accusata di rubare monili d’oro
La donna ha lavorato per alcune famiglie nella zona di Cascina e Navacchio: secondo le indagini portate avanti dai carabinieri si impossessava di preziosi che poi rivendeva a un negozio Compro oro
CASCINA. Faceva la badante e, secondo quanto è emerso dalle indagini dei carabinieri, ne ha approfittato in più occasioni per derubare un'anziana che doveva assistere.
All’inizio di dicembre i carabinieri di Cascina, dopo la denuncia di furto presentata da una derubata, avevano denunciato, in stato di libertà per il reato di furto, una badante romena, classe 1958, che nel periodo dal 13 al 17 dicembre 2016 ha compiuto i furti.
La donna era occupata in lavori domestici presso l'abitazione di una famiglia di Cascina e, secondo quanto è emerso, aveva portato via dalla casa dell’anziana vari monili in oro per un valore complessivo di 2000 euro e poi li aveva venduti a un “Compro oro" della zona dove sono stati recuperati e sequestrati.
Partendo da questo episodio, i carabinieri durante la perquisizioni a casa della badante avevano sequestrato buste paga di altre famiglie presso le quali la donna aveva lavorato come badante o come collaboratrice domestica. Successivamente hanno controllato se le famiglie che avevano assunto la domestica, anche a tempo determinato, in quel periodo avevano subito dei furti. Indagini più approfondite hanno permesso così di scoprire, stando a quanto è stato spiegato, che la badante aveva avuto lo stesso atteggiamento anche con altri datori di lavoro. E così l’hanno nuovamente denunciata in stato di libertà per furto aggravato.
I militari hanno infatti verificato - si tratta di indagini che si riferiscono a furti avvenuti anche un anno fa - se la stessa domestica aveva venduto altri monili d’oro allo stesso negozio di “Compro oro”. Dalle registrazioni del commerciante e da alcune fotografie degli oggetti preziosi che i militari hanno mostrato a una delle famiglie che era stata derubata, è stato possibile aggiungere un altro tassello all’indagine. Che poi si è tradotto in una nuova denuncia. La badante abita a Navacchio, anche se risulta che negli ultimi tempi abbia trascorso lunghi periodi nel paese di origine. Ha lavorato anche per brevi periodi per più famiglie della zona di Cascina e Navacchio, riuscendo - nonostante che dalle abitazioni fossero spariti oggetti di valore - a non vedere modificate le sue referenze. Questo ha dato così la possibilità alla collabotratice domestica di colpire in più occasioni, approfittando del fatto che gli anziani a lei affidati spesso vivono da soli e i parenti facevano affidamento sulla collaboratrice.
Le indagini vanno avanti e non si esclude che si possa risalire ad altri casi come quelli scoperti dai carabinieri di Cascina dopo le denunce dei cittadini.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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