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Pontedera

Il Comune vuole tutti lampioni a led

Il Comune vuole tutti lampioni a led

Operazione con la finanza di progetto: i nuovi impianti serviranno anche per wi-fi e videosorveglianza

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PONTEDERA. Un project financing (finanza di progetto) per dotare tutta la città di illuminazione a led. Un’operazione ambiziosa su cui il Comune dice di scommettere per rendere più efficienti gli impianti, predisponendoli ai servizi di “smart cities”. Sembra troppo futuribile come progetto, ma nel mondo si parla anche di led come lo strumento da cui far passare la luce e dati tra dispositivi.

Uno di questi scenari è caratterizzato dai veicoli a guida autonoma che si stanno sperimentando proprio sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Oppure l’illuminazione digitale potrà servire a indirizzare i droni per le consegne a domicilio. Idee di cui si sta parlando, ma che rappresentano il futuro più lontano. Quello prossimo, per Pontedera, potrebbe essere caratterizzato da una massiccia sostituzione degli attuali 6.316 punti luce tra capoluogo e frazioni, 320 plafoniere nei sottopassi e 727 faretti e proiettori vari per un costo di 930mila euro l’anno. È in corso una sperimentazione per 335 punti luce in viale Piaggio, viale IV Novembre, via del Gasperi, via Pacinotti, viale Italia, via Indipendenza, via Pisana, via Venezia e via dei Salici fatta con i led. Senza andare troppo nel futuro, quindi, l’obiettivo dell’amministrazione è quello di ridurre i costi della pubblica illuminazione. Per questo ha promosso un bando preliminare al project financing per individuare un promotore con cui costruire il progetto definitivo. La ricerca, quindi, è rivolta a un gestore della rete d’illuminazione, disposto a investire per progetti «di efficentamento energetico, di riduzione dei consumi» e a predisporre e attivare «servizi di smart cities, almeno quelli relativi a rete wi-fi e videosorveglianza nei punti più rilevanti e sensibili per migliorare l’ambiente e la condizione dei cittadini e della comunità».

Nel testo del bando, diffuso dall’assessore all’ambiente, Matteo Franconi, durante la conferenza stampa di metà mandato della giunta di Simone Millozzi, si legge anche che «le proposte, per individuare il promotore, saranno valutate da un’apposita commissione tenendo conto dei criteri individuati nel bando stesso secondo i principi di trasparenza e non discriminazione. Il progetto realizzato sarà poi oggetto di una procedura di gara per la realizzazione di un project financing».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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