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«Mobilitazione a difesa di ospedale e sanità»

«Mobilitazione a difesa di ospedale e sanità»

Volterra: l’appello del sindaco in un incontro pubblico sulla Società della salute Nel mirino di Buselli la Regione e il Pd locale, reo di non essersi mai schierato

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VOLTERRA. «Non vogliamo andare contro la Regione e il presidente Enrico Rossi, ma le riforme sulla sanità non ci hanno visto sulla stessa lunghezza d'onda. Se non saranno rivisti i piani saremo pronti a mobilitarci».

Amareggiato e battagliero si è dimostrato il sindaco di Volterra Marco Buselli sui tagli nel settore sociosanitario decisi dalla Regione. E non è mancato l’annuncio di volersi «scontrare per l'ospedale Santa Maria Maddalena», definito «un patrimonio per Volterra e non solo». Parole pronunciate l’altra sera in un incontro pubblico sulla sanità e la decisione della Regione di accorpare la Società della Salute della Valdicecina con quella della Valdera.

«In molti davano per spacciato il nostro ospedale già anni fa, ma con l'impegno di tutti siamo riusciti a non farlo chiudere e di certo non ci piegheremo adesso. Per noi l'ospedale è stato sempre un obiettivo senza colori e la sua difesa un dovere civile nei confronti di un bene di tutti», ha detto Buselli che ha aggiunto: «Non è una chiamata alle armi, ma un invito alla mobilitazione perché arriverà un momento in cui dovremo alzare la voce».

Non è mancata la critica al Decreto Balduzzi secondo cui ospedali situati in zone che comprendono meno di 80.000 persone devono essere ridimensionati. Tutto questo è stato definito da tutti i presenti (specie dai rappresentanti delle associazioni Difendiamo l'ospedale ed Sos Volterra, i sindacati e tutti gli esponenti istituzionali presenti) una vera follia.

«Ci muoveremo in maniera del tutto legale, ma dovremo muoverci per tutelare le zone distretto abbandonate - ha proseguito il sindaco - Stiamo assistendo al fallimento dell'accentramento totale. Il nostro non è un piccolo ospedale, possiede tutte le carte in regola per essere considerato grande, volere la sua chiusura è una scelta insensata che danneggerebbe ulteriormente il territorio».

E poi un attacco al Pd: «Crediamo sia necessario difendere quello che è un bene sanitario per tutti i volterrani, anche se vien da chiedersi se vale ancora la pena insistere dal momento che non tutti sono interessati a difenderlo. Ma ci batteremo per ottenere dei risultati positivi. Fino ad oggi una parte dei cittadini non si è mai schierato in difesa del nostro ospedale. Parliamo dei dirigenti e sostenitori del Pd di Volterra che con il loro silenzio hanno sempre assecondato tutte le decisioni prese dal direttivo sanitario della regione Toscana, presieduta appunto dal presidente Rossi».

Giulio Pucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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