Gioco
Muri di telecamere per difendere i paesi dall’assalto dei ladri
Santa Maria a Monte e San Miniato avranno contributi per installare occhi elettronici lungo le strade di accesso
MARIA A MONTE. I Comuni di Santa Maria a Monte e San Miniato sono stati inclusi tra le amministrazioni che riceveranno il contributo della Regione Toscana per finanziare l’acquisto e l’installazione di sistemi di videosorveglianza sul proprio territorio. 1 milione e 522 mila euro, infatti, è la cifra destinata a 63 progetti di videosorveglianza in altrettanti Comuni o Unioni di Comuni.
Il piano. «Grazie al progetto per la creazione di un sistema di videosorveglianza nel nostro Comune, con il quale abbiamo partecipato al bando aperto dalla Regione e in scadenza lo scorso ottobre, abbiamo ottenuto un finanziamento pari a 20mila euro, importo massimo per la tipologia di Comune di cui facciamo parte – dice la sindaca Ilaria Parrella – Quattro telecamere, come già annunciato nel corso di una riunione pubblica con la cittadinanza che si è tenuta nei mesi scorsi, verranno installate nella frazione di Ponticelli. Lo scopo è garantire il controllo dei veicoli che transitano nella località, in maniera da effettuare un preciso e costante monitoraggio attraverso un progetto condiviso con le forze dell’ordine».
I punti. Le telecamere verranno installate alla rotatoria dello svincolo tra via San Donato (strada provinciale 5) e la strada provinciale 66: un punto di fondamentale importanza che collega il territorio di Santa Maria a Monte con quello del Comune di Montopoli e con la Valdera in generale. Le postazioni operatore fisse saranno posizionate presso il comando della Polizia Municipale e la stazione dei carabinieri del Comune di Santa Maria a Monte, per permettere un pieno monitoraggio.
Primo lotto. «Il progetto è inteso come il primo lotto di un più ampio sistema che potrà essere realizzato nel futuro attraverso l’implementazione di ulteriori telecamere, per rafforzare la vigilanza e la sicurezza sul territorio comunale e garantire ai cittadini l'intervento tempestivo dei servizi di competenza dell'ente locale», conclude la sindaca.
La città della Rocca. A San Miniato quattro nuove telecamere andranno a mappare il territorio, oltre alle 11 già previste dal protocollo firmato a dicembre 2015. «Questi apparecchi andranno a coprire la nuova rotatoria di Ponte a Egola in ingresso verso San Miniato, la statale in direzione Empoli all’altezza dell’area del museo archeologico di Vico Wallari, mentre le ultime due saranno dedicate alla rotatoria in via dei Mille a San Miniato Basso per monitorare il flusso di traffico in entrata e uscita dalla Fi-Pi-Li – spiega il sindaco Vittorio Gabbanini -. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a rientrare nel finanziamento con un progetto così importante per il nostro comune. Già un anno fa, alla presenza del vice prefetto Valerio Massimo Romeo e delle forze dell’ordine, fu sottoscritto un protocollo per installare ben 11 telecamere, grazie ad un finanziamento messo a disposizione dalla Fondazione Crsm».
Le località. Undici “occhi” collocati in località Ponte a Elsa, via Tosco Romagnola, bivio via Nazionale, Viale Marconi, altezza Stazione ferroviaria, via dei Mille, altezza svincolo della FiPiLi direzione Pisa, via di Castelfiorentino, angolo via Poggio al Pino, via Dalmazia, angolo via Bassa, in località Ponte a Egola, via Pannocchia angolo via di Pruneta, in località San Romano, via Tosco Romagnola ovest, altezza Credito Cooperativo Pisa e Fornacette, in località Ponte a Egola, rotonda via Gramsci, intersezione via Turati, via Romaiano, via Terracini, in località Ponte a Egola, rotonda della Fi-Pi-Li, direzione Firenze, in località San Donato, alla rotonda via Leonardo Da Vinci, intersezione bretella del cuoio, interporto, via Romaiano, in via I maggio, intersezione via delle Pinete.
Obiettivo sicurezza. «Queste altre quattro apparecchiature ci consentono di ampliare il nostro progetto di gestione della sicurezza – conclude - Monitorando con maggiore attenzione le strade di accesso al nostro comune, consentiremo alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente».
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