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Con l'auto travolge e uccide la mamma e la zia: arrestata - Video
Volterra: è accaduto vicino al teatro romano. Alla guida dell'auto una cinquantenne, figlia e nipote delle vittime, alla quale viene contestato l'omicidio volontario
VOLTERRA. Tragedia poco dopo le 9.30 di lunedì 9 nelle vicinanze del teatro romano a Volterra. Una Fiat Panda, condotta da Daniela Marzetti, 50 anni, ha travolto e ucciso due pedoni, Angela Cuviello, 70 anni, e Lucia Cuviello, 75 anni, sorelle, rispettivamente madre e zia dell'investitrice, che stavano camminando sul marciapiede.
Nel pomeriggio la donna è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario e trasferita nel carcere Don Bosco di Pisa. Daniela Marzetti è accusata di aver investito deliberatamente le due donne. L'auto della Marzetti,
sposata e madre di un ragazzino di 13 anni, ha travolto anche Luigi Milianti, 63 anni, ricoverato in condizioni non gravi all'ospedale volterrano.
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Ci sarebbe dunque un forte malessere psichico dietro al duplice omicidio che stamani alle 9.30 ha insanguinato una strada del centro di Volterra: Daniela Marzetti, da tempo in cura alla Asl per manie di persecuzione, ha volontariamente investito la madre Angela Cuviello e la zia Lucia perché le riteneva in qualche modo responsabili delle sue sofferenze. Lo ha ricostruito la polizia che ha arrestato la donna con l'accusa di omicidio volontario.
Stamani, la cinquantenne - che lavora come Oss all'ospedale di Siena, è sposata e ha un figlio tredicenne - era alla guida della Fiat Panda del marito quando ha visto le due parenti sul marciapiede e si è diretta volutamente verso di loro travolgendole. La manovra ha coinvolto anche un altro passante, Luigi Milianti, rimasto lievemente ferito. Nel corso dell'interrogatorio del pomeriggio, davanti al pm Aldo Mantovani, Daniela Marzetti, ha detto di non ricordarsi quanto accaduto, ma avrebbe ammesso che la madre e la zia sarebbero all'origine dei suoi malesseri. La donna è stata arrestata e condotta in carcere, presso la casa circondariale Don Bosco di Pisa, con l'accusa di duplice omicidio volontario.
VIDEO Il luogo dell'incidente
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Il luogo dell'omicidio è abitualmente frequentato dalle vittime, ma non è ancora chiaro se la Marzetti stamani fosse andata lì proprio per mettere in atto il suo piano omicida o se vi si sia trovata per caso e dopo averle viste abbia avuto un raptus. La donna ha riferito agli inquirenti di non ricordarsi nulla dell'incidente e subito dopo è stata trasferita in ospedale in forte stato di choc. Solo quando si è calmata ha risposto alle domande del magistrato anche se non ha saputo spiegare quello che ha fatto.
E' possibile che nei prossimi giorni l'arrestata sarà sottoposta a una perizia psichiatrica per stabilire se sia in grado di intendere e volere.
Sul luogo della tragedia, in mattinata, erano intervenuta la polizia municipale e la polizia di Volterra con il dirigente Pizzimenti oltre alla squadra mobile di Pisa e il magistrato di turno.
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