Toscana
«Aveva perso il lavoro ma la reazione ci ha sorpreso»
PONTEDERA. «Avevamo visto che in questi giorni era in difficoltà ma non ci aspettavamo una reazione del genere», è il primo commento di Emiliano Accardi, uno dei due operatori aggrediti (i sanitari...
PONTEDERA. «Avevamo visto che in questi giorni era in difficoltà ma non ci aspettavamo una reazione del genere», è il primo commento di Emiliano Accardi, uno dei due operatori aggrediti (i sanitari del Lotti gli hanno applicato alcuni punti di sutura a un braccio) dall’ospite di uno degli appartamenti dove vengono accolti i ragazzi che escono dal centro accoglienza per minori e devono completare un percorso. Accardi era insieme ad un collega della cooperativa, Antonio Bernardini, anche lui finito all’ospedale. Dopo essere stato aggredito e preso a morsi dal diciottenne è caduto dalle scale. Accardi prova anche a fornire quella che potrebbe essere stata la scintilla che ha fatto scattare l’inferno. «Lavorava come addetto alla sicurezza in un negozio di Pisa, Pinky. Era stato licenziato e ci stava male. A marzo gli scadeva il permesso di soggiorno. Lo seguiamo da tempo, è stata una sorpresa. Sono dispiaciuto e amareggiato»
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