Toscana
Palio, cavalli in pista il 22 gennaio Domenica il pranzo in piazza
Lorenzo Caturegli, il presidente: «Siamo costretti a passare dai purosangue ai mezzosangue ma abbiamo voluto rispettare la tradizione, pertanto la corsa non sarà spostata al mese di marzo»
BUTI. Basta parlare di ricorsi e sentenze. Il paese ricomincia a discutere di cavalli e fantini, come è normale che sia dopo la decisione dell'Associazione Palio delle Contrade di lasciare la manifestazione nella sua data originale, il 22 gennaio.
È proprio questo che auspicava il presidente dell'associazione, Lorenzo Caturegli: tornare a vedere un paese immerso dalla testa ai piedi nel clima della festa. Dopo aver passato settimane difficili a causa dell'ordinanza del ministero della Salute e del ricorso poi bocciato dal Tar del Lazio, Buti torna a respirare aria di Palio.
«Purtroppo il ricorso che abbiamo presentato non è andato come speravamo - dice Caturegli - non nascondo la delusione, ma ora l'importante è tornare a vivere la nostra festa».
Dopo la bocciatura del Tar, sembrava ormai scontato un rinvio del Palio di Buti al primo fine settimana di marzo, e questa era l'idea iniziale dell'Associazione Palio delle Contrade.
Il passaggio dai cavalli purosangue ai mezzosangue anglo-arabi appariva come un ostacolo troppo duro da superare in così poco tempo. «Ci sembrava la soluzione migliore, poi siamo tornati sui nostri passi - spiega Caturegli - ascoltando le persone ho capito che Buti aveva bisogno di vivere la festa rispettando pienamente la tradizione di Sant'Antonio, e visto che la maggioranza delle contrade era favorevole a questa soluzione ho deciso di non spostare la data della manifestazione. Alla fine la corsa di cavalli è solo una manciata di secondi, il Palio invece lo viviamo tutto l'anno ed è più importante che rimanga saldamente attaccato alla propria tradizione».
La macchina organizzativa dovrà stringere i tempi per tutti gli appuntamenti. «Dovremmo fare dei sacrifici perché abbiamo meno di un mese di tempo per preparare tutto, ma ce la faremo. Ora correre il Palio a gennaio è l'unica cosa che conta».
La festa di Buti andrà quindi avanti con i suoi riti e i suoi tempi, a cominciare da domenica 8 gennaio, con il pranzo di presentazione del Palio che si terrà in piazza Garibaldi. Sarà un primo momento per verificare come i contradaioli hanno reagito alle novità introdotte della nuova normativa.
Sabato 14 ci sarà la cena itinerante per le strade del paese con i piatti tipici di Buti, mentre domenica 15 verrà il momento della riconsegna della statua di Sant'Antonio e dell'estrazione delle batterie. Domenica 22 la mattina è in programma la sfilata storica delle contrade, che nel pomeriggio si sfideranno nel Palio.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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