La protesta
Acque: compito del privato eliminare quelle perdite
L’azienda che gestisce il servizio idrico replica alle proteste di un cittadino che lamentava il mancato cambio del contatore e lavori non ancora fatti
FORNACETTE. Acque Spa replica a Mauro Mancini, il cittadino di Fornacette che nei giorni scorsi aveva protestato per un cambio di contatore non ancora fatto.
«Appare inesatto - scrive l’azienda - affermare che "il cittadino da mesi aspetta che l'azienda elimini la perdita", poiché le perdite negli impianti interni sono di competenza del proprietario dell'impianto, non del gestore idrico. Inoltre, non corrisponde al vero il riferimento ai sigilli posti al contatore per la morosità dell'utente, notizia che non trova alcun riscontro nella realtà».
Secondo Acque, «la vicenda dell'utente di Fornacette non comincia nel marzo 2016, ma nel novembre 2014, quando si è registrato il primo consumo anomalo. Nell'occasione, il letturista aveva lasciato l'avviso di probabile perdita, poi l'utente aveva fatto richiesta di applicazione dell'articolo 43, dichiarando di aver "effettuato i lavori in economia con la risoluzione definitiva del problema". In verità anche le successive letture del contatore (ottobre 2015 e appunto marzo 2016) hanno rilevato alti consumi, cosa che fa dedurre che, se perdita era, questa non era stata riparata dal proprietario dell'impianto».
«Ad aprile - prosegue l’azienda - l'utente ha confermato che c'erano stati problemi per la riparazione della perdita. Con l'addetto allo sportello era dunque stato ipotizzato lo spostamento del contatore come soluzione, non perché avesse problemi, ma perché avrebbe permesso di bypassare il tratto interessato dalla perdita occulta. Sono seguiti vari contatti: l'azienda ha risposto sempre nei tempi previsti, fino alla richiesta dell'utente, il 12 luglio 2016, della rateizzazione della fattura per il costo dello spostamento del contatore, accordata il 22 agosto con 5 rate (3 già pagate e 2 ancora da scadere). Inoltre non risulta che l'utente avesse bloccato la fattura di marzo: per questo motivo è stato inviato il sollecito di pagamento».
«Il 19 ottobre 2016 - questa la ricostruzione di Acque Spa - l'utente ha presentato un reclamo per la mancata realizzazione dei lavori. Ma è inesatto affermare che "Acque non cambia il contatore e chiede i soldi", poiché i lavori di norma vengono svolti dopo l'avvenuto pagamento dell'intero importo. Inoltre il gestore è in attesa del rilascio dei permessi da parte delle autorità competenti».
Infine, quanto al caso della "cittadina di Pontedera e della mega bolletta per la casa dove non abita", l’azienda ricorda «quanto già risposto, e cioè che l'appartamento è classificato come prima abitazione e dai consumi storici dell'utenza si rileva come questo sia stato fino ad oggi tutt'altro che disabitato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
