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Muore due giorni dopo l’incidente Aveva 56 anni, espiantati gli organi

Muore due giorni dopo l’incidente Aveva 56 anni, espiantati gli organi

Dolore a Orentano e Santa Croce per la scomparsa di Luciana Riccio che è deceduta a Careggi La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale, si attende il nulla osta per il funerale

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SANTA CROCE. Non ce l’ha fatta la casalinga di 56 anni, Luciana Riccio, di Orentano, che era rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di mercoledì all'incrocio tra via Cimabue e via Sant’Andrea a Santa Croce. Un urto violento che aveva fatto subito temere il peggio. Dopo l’accertamento della morte cerebrale è stato compiuto l’espianto degli organi. I figli hanno dato infatti il consenso. Un atto di grande amore e generosità verso chi soffre. Gli organi espiantati daranno una speranza di vita migliore a persone che sono in lista per un trapianto.

La donna era in scooter e si è scontrata con un'auto, una Golf condotta da una cinquantacinquenne di San Miniato che ora, in quanto coinvolta nell’incidente, rischia di essere indagata, come atto dovuto nelle prime fasi delle indagini.

La morte è stata accertata nella notte di venerdì 30 dicembre, nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Careggi a Firenze dove Luciana Riccio era stata trasportata con l'eliambulanza Pegaso. Luciana Riccio lascia la figlia, che abita a Orentano, il figlio che vive a Santa Croce sull’Arno, il genero, la nuora e gli adorati nipoti.

Mercoledì scorso, prima del terribile incidente, era stata a casa del figlio a Santa Croce e aveva trascorso la mattinata insieme ai nipotini.

«Era stata a fare la nonna – dice con voce triste la figlia – Tornava a casa quando ha avuto l’incidente».

Inizialmente era stato detto che la casalinga svolgeva lavori saltuari, ma questo non ha trovato conferma dai parenti.

Poco dopo le 14, mentre tornava a casa a Orentano (dove viveva insieme alla figlia e al genero), il grave incidente con l'auto.

I primi soccorritori si erano resi conto della gravità della situazione soprattutto per i traumi che la donna aveva riportato alla testa. I soccorritori l’avevano intubata sul posto e, una volta che erano riusciti a stabilizzarla, l’avevano trasportata con l’eliambulanza a Careggi ma fin dal primo momento ai familiari non erano state date molte speranze. Inizialmente era stata ricoverata in prognosi riservata e operata nella speranza di riuscire a ridurre le conseguenze dei traumi.

La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale come disposto dal magistrato in quanto sull’incidente stradale è stata aperta un’inchiesta. I rilievi dell'incidente e il sequestro dei mezzi sono stati effettuati dalla polizia municipale di Santa Croce che era intervenuta subito dopo lo scontro.

Alla famiglia, che vive giorni di dolore, ancora non è stato detto quando la salma potrà essere restituita per il funerale. Si attende il nulla osta della Procura per poi organizzare le esequie.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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