Gioco
Sta meglio il bimbo con la meningite
I medici sciolgono la prognosi, la buona notizia è arrivata il giorno di Natale
CASCINA. La buona notizia è arrivata il giorno di Natale. E stata sciolta la prognosi (che quindi non è riservata) per il bambino di 4 anni di Cascina (Pisa), ricoverato dal 17 dicembre all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere stato colpito da meningite di tipo C.
A rendere noto che le condizioni di salute del piccolo sono migliorate è stata ieri mattina la direttrice sanitaria del Meyer, Francesca Bellini, spiegando che ora il bimbo si trova nel reparto di terapia sub-intensiva.
Dal Meyer si dice anche che non si sono ancora conclusi gli accertamenti sul profilo immunitario del bambino: c'è da capire come mai il piccolo, nonostante fosse stato vaccinato nel 2013 contro la meningite, sia stato poi colpito dall'infezione. Tra l’altro è stato colpito da una gravissima forma e in un primo momento non sembrava reagisse alle cure.
Già nella giornata di Natale erano trapelate le prime buone notizie. Il bambino, che era stato ricoverato in rianimazione e sedato per alcuni giorni, aveva pronunciato la parola "mamma". E per la sua famiglia è stato senz'altro un bellissimo regalo nel giorno di Natale. Si era intuito che condizioni del bambino di quattro anni di Cascina colpito da meningite C e ricoverato da sabato 17 dicembre all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze stavanomigliorando, anche se i medici non avevano ancora sciolto la prognosi e solo ieri è arrivata l’ufficialità della notizia.
Nel frattempo, su Facebook, la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi ha annunciato la buona notizia: "Il bambino cascinese colpito da meningite sta migliorando, oggi ha detto mamma. Un bellissimo regalo per tutti quelli che non hanno smesso di pregare per lui. Forza piccolo, Buon Natale anche a te!», aveva scritto la sindaca sul suo profilo Facebook e la notizia è stata subito rilanciata, proprio perché in tanti hanno seguito la storia del bambino e lo sostengono a distanza anche solo con i pensieri o con le preghiere.
C’è da capire quale sarà il decorso ma il peggio sembra passato.
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