Gioco
La Toscana dei presepi suscita tante emozioni e si conferma attraente
SAN MINIATO. Fu vincente la scelta che nel 2014 alcuni presepisti utopistici fecero "mettendosi in rete" e dando vita a una comunicazione unica che promuovesse le loro rappresentazioni e i loro...
SAN MINIATO. Fu vincente la scelta che nel 2014 alcuni presepisti utopistici fecero "mettendosi in rete" e dando vita a una comunicazione unica che promuovesse le loro rappresentazioni e i loro paesi. Ccon quasi tutte le province della Toscana diventate "Terre di presepi" l'obiettivo è quello di attrarre un milione di visitatori.
Per Fabrizio Mandorlini, giornalista, portavoce e promotore di Terre di Presepi, ci sono tutte le carte in regola per fare della Toscana a Natale, che parla una sola voce: «È quanto di più bello ci possa essere per conoscere, attraverso i presepi, il mistero della Natività e con essa tanti luoghi caratteristici, ricchi di storia e di arte della nostra terra».
A Castelfiorentino è allestito nella via dei presepi (50 rappresentazioni), accanto al noto presepe metereologico, un originale e unico "Presepe in bicicletta": una rappresentazione a grandezza naturale che s’illumina pedalando su tre montain bike. A Cerreto Guidi una realizzazione da record: il presepe all'uncinetto tridimensionale più lungo d'Italia, lungo oltre 22 metri e un metro e mezzo di profondità. A realizzarlo in due anni oltre 50 dame (e dami) dell'uncinetto. I personaggi sono alti circa 20 cm.
A Usigliano di Lari, nei luoghi che hanno dato i natali a padre Bellarmino Bagatti il più noto archeologo di Terra Santa, il Museo permanente del presepe della civiltà contadina e nelle cantine della fattoria Castelli una collezione pregevole con 40 realizzazioni del presepista Claudio Terreni.
A Forcoli di Palaia, Massimo Brini realizza presepi dal 1978. Quando arriva il momento toglie alcuni tavoli dalla sua pizzeria e realizza un'opera ogni anno più grande.
A Badia San Savino, nel comune di Cascina, in scena per l'Epifania un presepe vivente ambientato che ripercorrerà per intero le varie scene.
A San Miniato la via dei presepi si snoda sui due chilometri del crinale della città ed è caratterizzata dal calendario dell'Avvento (dal 1°dicembre al 15 gennaio), una mostra sul "Natale e il creato" realizzata da 40 artisti sulle finestre dello storico seminario. Ogni giorno, per 25 giorni, è collocata un'opera; da Natale, l'insieme diventa un presepe murale da record. Ci sono poi i "presepini" spontanei visibili fino al 6 gennaio con una passeggiata campestre lungo i vicoli carbonari e il presepe artistico di Mario Rossi
A Cigoli, il presepe, tra i più tecnologici d'Italia, ha ancora maggiori suggestioni. A San Miniato Basso il presepe è vivente il 6 gennaio, con oltre duecento figuranti per una rappresentazione scenica di notevoli dimensioni. A Montopoli il presepe è tradizionale nella sacrestia della pieve fino all'8 gennaio e ha una veste nuova: un fondale panoramico che raffigura gli angoli della cittadina. Nella vicina Marti oltre cento presepi fino all’8 gennaio in un percorso che conduce dalla pieve di Santa Maria, lungo le vie del borgo. Analoga è la via dei presepi a Iano di Montaione. A San Romano il presepe occupa il chiostro del convento, una vera e propria opera monumentale.
A Fucecchio nella galleria delle contrade in piazza XX settembre, Mario Mercuri ha realizzato un presepe elettromeccanico con 200 personaggi. A Castelfranco c’è stato il presepe vivente mentre a Petroio di Vinci il presepe meccanizzato realizzato in muratura, occupa un'intera collina. Nella vicina Sovigliana al presepe artistico è affiancata un’esposizione di diorami. A Montignoso (Gambassi Terme) racconta in un suggestivo itinerario le scene dell'intera vita di Gesù ed è visibile tutto l'anno. A Certaldo alla sede della Misericordia c’è un “presepone” curato nei minimi dettagli da un gruppo di presepisti.
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