La protesta
Un pomeriggio speciale
Tanti bambini entusiasti alla consegna dei giochi donati al Tirreno
PONTEDERA. La gioia negli occhi, un regalo tra le mani, la faccia stupita e felice allo stesso tempo. Musica, sorrisi, applausi. È stato un pomeriggio speciale quello di ieri e lo è stato grazie ai tanti bambini che hanno partecipato alla festa conclusiva de "Il TIRreno dei sorrisi", la nostra iniziativa ideata per consegnare un regalo di Natale ai figli delle famiglie meno abbienti.
Oltre 300 giocattoli sono stati portati nella nostra redazione dai lettori in poco più di due settimane. Donazioni effettuate dai cittadini, ma anche dai titolari di attività commerciali: come dimenticare l'atto di generosità di Andrea Razzauti, titolare del negozio Universo Giochi, in via Gotti, che ha regalato giocattoli per più di 2.500 euro. Ieri, al centro sportivo Bellaria Cappuccini, abbiamo consegnato i regali a decine di bambini e bambine della Valdera. Lo abbiamo fatto nel corso di un evento andato avanti dalle 15 alle 17,30, animato in modo impeccabile dal Circusbandando, circo itinerante fondato e composto da Pasquale Vaira e Giulia Villa, in arte Paco Paquito e Celestina. Pasquale e Giulia hanno intrattenuto i bimbi facendoli ballare, cantare e soprattutto ridere, a titolo completamente gratuito, per il semplice gusto di regalare un sorriso ai baby protagonisti dell'evento. Se la giornata di ieri può considerarsi “perfetta” è anche, e in larga parte, grazie alla bravura del Circusbandando. Dopo i numeri di Paco Paquito, il presidente della Bellaria, Piero Becattini, ha offerto una merenda a base di pizza a tutti i presenti. Tra le persone d’oro che il giornale ha incontrato sul suo cammino, durante le varie fasi de “Il TIRreno dei sorrisi”, c’è anche la carica numero uno del gruppo sportivo. Un uomo che negli anni ha sempre appoggiato iniziative solidali, persona di cuore, di quelle che non si incontrano facilmente. Piero Becattini ha concesso gratuitamente gli spazi della Bellaria, ha fornito il necessario per l'allestimento della festa e ci è stato vicino tutto il giorno, aiutandoci nei preparativi.
“Il TIRreno dei sorrisi” ha sparso felicità tra i bimbi, ma ha anche fatto emergere l’immagine di una città, Pontedera, e in generale di un territorio, la Valdera, costellato di persone speciali e di associazioni che ogni giorno si fanno in quattro per aiutare i bisognosi. Come il Centro di aiuto alla vita, nostro partner nell’organizzazione della festa. Una realtà che opera in una piccola stanza, nel quartiere Bellaria Cappuccini, ma che è capace di aiutare centinaia di mamme in difficoltà donando pannolini, latte, vestiti e altri beni.
E poi c’è l’amministrazione comunale. Quando si aprono crateri nelle strade, o quando i parchi pubblici sono pieni di erbacce, è giusto bacchettare le istituzioni locali. E Il Tirreno lo fa. Ma è altrettanto giusto sottolinearne i comportamenti positivi, le cose buone. L'assessore al sociale, Marco Cecchi, ha giocato un ruolo importante nel "TIRreno dei sorrisi", coinvolgendo le associazioni della città (Misericordia, San Vincenzo, Chiesa fonte di vita) per far sì che informassero le famiglie meno abbienti riguardo la nostra consegna dei regali. Un passaparola che ha funzionato e che ha portato alla Bellaria molti bimbi: tutti sono tornati a casa con un giocattolo tra le mani, estratto a sorte direttamente da loro.
Lingue, accenti e culture si sono mischiati in un pomeriggio magico, in pieno spirito natalizio, dominato dall'allegria e dalla spensieratezza tipica dei bambini. Un’aria di festa che ha sorpreso e coinvolto anche il nostro direttore, Luigi Vicinanza, che ha assistito all’evento.
Alla fine, mentre stavamo rimettendo in ordine la sala e riordinando i giocattoli avanzati, è arrivata una fantastica sorpresa. A portarla è stata una mamma, che senza farsi notare, con un sorriso timido e lo sguardo acceso dalla felicità si è avvicinata e ha detto: «Ho visto mio figlio al settimo cielo e come lui tutti gli altri bambini. Avete fatto una cosa splendida, non avrei mai immaginato che un giornale avrebbe potuto organizzare una festa del genere. Siete stati grandi, grazie davvero». E lei signora, sappia che con le sue parole ha fatto felici tutti.
Tommaso Silvi
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