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Pontedera

Sanità, una zona distretto per Valdicecina e Valdera

Sanità, una zona distretto per Valdicecina e Valdera

La Società della salute di Volterra sarà incorporata a quella di Pontedera Duro il sindaco Buselli: «Un insulto, la Regione non ascolta più i territori»

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VOLTERRA. Quello che il sindaco di Volterra, Marco Buselli, ha definito «un insulto al territorio» se fosse passata la delibera della giunta regionale è diventata realtà. Manca la votazione in consiglio regionale, ma è di fatto stato approvato l'accorpamento tra Alta Valdicecina e Valdera che formeranno una unica zona distretto. Sparisce, quindi, la Società della Salute di Volterra e tutto confluire in quella di Pontedera. Buselli aveva definito l'eventuale approvazione della delibera come «la chiara dimostrazione che nessuno più in Regione ascolta la voce dei territori».

«Con la riduzione da 34 a 26 zone distretto, la Regione ha messo in pratica un processo di unficazione per14 ambiti zonali - si legge in una nota della giunta regionale - che compongono 6 nuove zone distretto, e coinvolge complessivamente 106 comuni e quasi un milione (974.000) di abitanti, pari al 26% della popolazione toscana».

Difficile dare giudizi o dire cosa accadrà in soldoni ai cittadini della Valdicecina. Di sicuro le decisioni in fatto di sanità nella maggior parte della provincia di Pisa saranno prese da un'assemblea di ben diciassette Comuni. A Volterra, ma anche a Pomarance, Montecatini e Castelnuovo Valdicecina temono che il "peso" di Pontedera e dintorni possa sbilanciare gli equilibri quando si dovranno stabilire i fondi da assegnare o le strutture da realizzare. Una paura condivisa dai quattro della Valdicecina insieme agli altrettanti Comuni (Peccioli, Chianni, Terricciola e Lajatico) dell'alta Valdera fuoriusciti dall'Unione proprio perché in rotta con la città della Vespa. Una condivisione che aveva portato alla firma di un protocollo d'intesa tra le otto amministrazioni comunali per chiedere autonomia. Cosa che non è stata, in effetti, ascoltata dalla Regione. Resta in piedi l'ipotesi che, per consentire all'Alta Valdera e alla Valdicecina di mettersi in linea con i servizi sanitari del resto della zona distretto, possano arrivare contributi dall'Asl per pagare le trasferte ai medici specialisti che si recheranno nelle strutture di Volterra e dintorni. Anche se non ci sono notizie concrete e confermate su questa eventualità di cui si parla da tempo.

Resta, invece, da definire il ruolo dell'ospedale di Volterra rispetto al nuovo quadro della sanità toscana. Da una prima indicazione sembra sia confermata l'ipotesi che i reparti di medicina e chirurgia vengano accorpati con quelli del Lotti di Pontedera. Dovrebbe essere l'Asl, a breve, a dare spiegazioni sul futuro della struttura volterrana.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web