La protesta
Nuovo liceo a San Miniato, una scelta fra quattro aree
La vecchia sede in via Catena sarà demolita, la Provincia ha già stanziato duecentomila euro
SAN MINIATO. Sono quattro i terreni in lizza per ospitare il nuovo liceo Marconi. Quattro aree su cui è pronta a partire un'indagine preliminare che indicherà il terreno candidato ad accogliere la tanto attesa sede definitiva. Tra queste non ci sarà la vecchia sede del liceo, in via Catena, per la quale la Provincia ha già stanziato 200mila euro per l'abbattimento. Impossibile, infatti, ipotizzare una messa a norma del vecchio edificio, al posto del quale non sarà praticabile la costruzione di un nuovo liceo ex novo: «Perché mancano gli indici minimi di spazio», ha spiegato il sindaco Vittorio Gabbanini nel consiglio comunale di ieri, riferendo l'esito del sopralluogo di mercoledì, nel vecchio edificio, insieme ai tecnici della Provincia e ai consiglieri comunali.
«Oltre ai segni evidenti di uno scivolamento del terreno - ha riferito Gabbanini - le maggiori criticità sono relative al fabbricato principale, che risulta caricato impropriamente di due piani al di sopra della palestra, e questo si evidenzia nella presenza di varie fessurazioni. L'altra parte dell'edificio, invece, costruita in cemento armato, risulta carente e in alcune parti assente di giunti: in caso di sisma, rischierebbe di fare da spinta sull'altro fabbricato provocandone il crollo. Pertanto è stata decisa la demolizione prevista per il 2017».
Una volta abbattuto l'edifico, comunque, il terreno non è sufficiente ad accogliere un nuovo liceo in virtù dei nuovi parametri di spazio. «La Provincia commissionerà uno studio per capire cosa poterci fare - ha proseguito il sindaco -. L'idea è di realizzare una palestra e nuove aule per l'It Cattaneo».
Per il liceo, invece, si sta lavorando per indicare la nuova sede nei primi mesi del 2017. Delle quattro ipotesi sul tavolo due sono note. La prima è quella che riguarda l'area del Fontevivo a San Miniato Basso nei terreni adiacenti agli impianti sportivi. La seconda è quella inserita nel piano strutturale, dove si prevede la costruzione del liceo nell'area del parcheggio Benvenuti, a pochi passi dalla sede storica: è l'ipotesi, tuttavia, che appare meno accreditata, anche alla luce delle dichiarazioni di ieri, in consiglio, dove si discuteva la mozione di Alessandro Niccoli (San Miniato Possibile) per il ritorno del liceo nel capoluogo.
«Anche tralasciando i costi - ha detto l'assessore Marzia Fattori - c'è una normativa che risulterebbe difficile rispettare. A livello di dissesto idrogeologico, poi, ci penserei due volte prima di caricare ulteriormente San Miniato».Il Comune, quindi, ha messo sul piatto anche altre due ipotesi: una a Ponte a Egola, nei terreni di proprietà Asl adiacenti alla nuova rotatoria al distributore Agip, e la seconda a San Donato a fianco della scuola elementare.
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