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Controlli anti bullismo: un progetto per le scuole
Firmato un protocollo d’intesa per bloccare un fenomeno in espansione Previsti anche controlli delle forze dell’ordine come forma di prevenzione
PONTEDERA. La parola consapevolezza può essere la chiave di volta per capire fenomeni come il bullismo. Il Comune di Pontedera da circa tre anni si è fatto promotore di un progetto che coinvolge le scuole, l'Asl, le associazioni che operano nel sociale e nello sport, oltre che le forze di polizia, che dall'anno prossimo passa ad una fase più operativa dopo quella dedicata alla formazione.
Ieri mattina a Palazzo Stefanelli la firma del protocollo di intesa "Insieme contro il bullismo e il cyber bullismo", che resterà in vigore per l'anno scolastico 2016 -2017, sottoscritto da assessore alla pubblica istruzione, Liviana Canovai, dirigenti scolastici degli istituti superiori (Fermi, XXV aprile, Montale, Ipsia Pacinotti) e di quelli comprensivi (Martin L. King, Pacinotti, Curtatone e Montanara), comandante della compagnia dei carabinieri, Michele Cataneo, dirigente del commissariato di polizia, Luigi Fezza, comandante della polizia locale, Michele Stefanelli, oltre a rappresentanti della Fondazione Charlie, società della salute della Valdera, Asl, Arciragazzi, Libera espressione e di alcune società sportive. Il protocollo è aperto: chi fosse interessato a partecipare al progetto per la messa a fuoco dei problemi legati a fenomeni di prevaricazione tra i ragazzi può contattare, oltre all'assessore Canovai, Matteo Franconi, assessore allo sport e alle politiche giovanili, e il consigliere comunale Mattia Belli, che ha seguito le varie fasi del progetto.
Il passo successivo alla firma del protocollo sarà quello di mettere insieme un tavolo di lavoro così da stabilire, sulla scorta di quanto succede per la violenza di genere con il codice rosa, un protocollo prestabilito di interventi, così da garantire un approccio omogeneo ai vari casi, ha spiegato la dottoressa Grazia Fazzino, psicologa responsabile dell'Unità funzionale consultoriale Valdera.
Del resto, ormai è un dato consolidato, il problema del bullismo e del cyber bullismo è presente a Pontedera come in ambito nazionale. Oltre alla fase formativa che riguarda gli insegnanti e dovrà coinvolgere le famiglie, anche per aiutarle a prendere consapevolezza del problema, prevede sia interventi di prevenzione, che per conoscere la consistenza del fenomeno e come intervenire nelle situazioni a rischio che si presentano a scuola e fuori dall'ambiente scolastico. Le forze dell'ordine si impegnano, sulla base del protocollo, ad assicurare la vigilanza all'esterno delle scuole come forma di prevenzione, secondo criteri che potranno essere concordati con i dirigenti scolastici, favorendo il contatto con i servizi sociali nei casi di disagio.
Il primo aspetto del progetto, che entra nella fase operativa, riguarda la conoscenza. Tanto che anche le società sportive si sono offerte di diffondere tra i ragazzi dei questionari anonimi che hanno lo scopo di capire se e quanti casi di bullismo possano esserci. La formazione è rivolta agli insegnanti ma non solo. Sono previsti laboratori in classe, seminari di approfondimento su internet, incontri con la polizia municipale, attività di sensibilizzazione nei contesti sportivi.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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