Gioco
Ristori, il prefetto chiede all’azienda di tornare a trattare
Pontedera: la proprietà ha 24 ore per formulare una nuova proposta. Anche la Regione vuole riaprire il confronto sulla Solidarietà
PONTEDERA. Ancora 24 ore. Il titolo di una famosa serie tv è la sintesi della situazione vissuta dai lavoratori delle Officine Ristori dopo l’incontro avuto da sindacati e sindaci col prefetto di Pisa prima e con la Regione poi. Se non ci fosse di mezzo il destino di decine di famiglie potrebbe essere anche il titolo di una barzelletta, visti i contorni grotteschi che ha assunto questa vertenza. L’appello a ripensarci e a rivedere la posizione rispetto ai 48 licenziamenti annunciati dall’azienda è del prefetto Attilio Visconti, sottoscritto da Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il tutto, mentre le lettere di licenziamento non sono ancora partite.
Alla commedia dell’assurdo, dopo aver fatto calare l’altro giorno il numero dei lavoratori in mobilità da 59 a 48 senza un vero motivo, si aggiunta una nuova proposta da parte della proprietà: licenziamento di 35 operai che avrebbero dovuto firmare la rinuncia alla possibilità di un’eventuale causa di lavoro, buonuscita da mille o duemila euro, riapertura della Solidarietà per qualche mese, ma possibilità di mandare a casa comunque qualcuno o la totalità dei 18 “salvati” se i conti del personale avessero comunque sforato i vincoli del concordato. Una proposta fatta ai sindacati negli uffici di Montecalvoli che è stata rifiutata e che ha subito la stessa sorte anche quando è stata avanzata, tramite i rappresentanti dell’Unione industriale pisana, al prefetto. Quest’ultimo, invece, ha intimato Ristori a rivedere la decisione di decimare la forza lavoro, per evitare tensioni sociali inevitabili in circostanze come queste.
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E un "appello a riaprire immediatamente il confronto fra azienda e organizzazioni sindacali anche con l'utilizzo di contratti di solidarietà", è stato lanciato dalla Regione. Il prolungamento della Solidarietà e il congelamento dei licenziamenti resta la proposta sul piatto della discussione. Mentre la segreteria regionale del Prc giudica "gravissima la decisione dell’azienda. Oltre che manifestare tutta la solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici sarà nostro impegno stargli accanto attivando tutti gli strumenti e mezzi a nostra disposizione perché sia salvaguardato il loro diritto al lavoro".
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