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Ex manicomio di Volterra: centinaia di visitatori per il graffito di Nof4 - Video

Andreas Quirici
Ex manicomio di Volterra: centinaia di visitatori per il graffito di Nof4 - Video

Nel fine settimana sono arrivati in 500 da tutta Italia per visitare l’ex manicomio. L’iniziativa è dell’associazione “I luoghi dell’abbandono”, ottimi affari per la città

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VOLTERRA. Cinquecento persone nel weekend arrivate da tutta Italia per vedere il complesso di Poggio alle Croci, con il museo sulla storia del manicomio, ma soprattutto il graffito di Nof4, il paziente più famoso dell’ospedale psichiatrico che si chiamava Oreste Nannetti. L’arrivo dei turisti è il frutto dell’operazione messa in atto dall’associazione “I luoghi dell’abbandono” che puntano a contribuire al recupero dei dieci metri dell’opera di arte Brut che ancora devono essere restaurati. «Finora abbiamo portato a Volterra circa duemila persone - spiega Devis Vezzaro, dei Luoghi dell’abbandono - ma, visto il grande successo, abbiamo intenzione di proseguire».

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L’associazione ha una pagina Facebook molto visitata. Dopo una settimana dalla pubblicazione dei viaggio nell’area dell’ex manicomio i posti disponibili erano già esauriti. Quello di ieri e di oggi è il terzo appuntamento dell’iniziativa. Il quarto è in programma dal 6 all’8 gennaio, ma si andrà avanti ancora con ogni primo fine settimana di ogni mese fino a quando ci saranno richieste. I posti disponibili per ciascun giorno è di 250 persone. Ma per visitare uno dei posti più affascinanti della Valdicecina occorrerà attendere il mese di febbraio.

Una dimostrazione pratica di quanto possa essere attrattiva Volterra. «I visitatori arrivano da Roma, Udine, Genova, Milano - prosegue Vezzaro - La maggior parte con mezzi propri e resta per l’intero weekend. Da qui le tante richieste alla nostra associazione di avere indicazioni per alberghi, ristoranti, ma anche i musei del circuito culturale e artistico volterrano. E gli operatori della città ci stanno dando segnali molto positivi».

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Centinaia di persone ogni weekend nella città etrusca in un periodo considerato di bassa stagione e di affluenza turistica non paragonabile a quello estivo è un segnale incoraggiante per l’economia locale. E se iniziative di questo genere diventassero strutturali, la crescita di presenze per le strutture ricettive e per le attività commerciali in genere potrebbe essere davvero concreta».

Senza contare che l’attività dell’associazione I luoghi dell’abbandono sarà utile per recuperare l’opera di Nof4, uno degli elementi su cui maggiormente si è dibattuto negli ultimi anni. Serviranno circa 19mila euro e l’obiettivo è quello di coprire interamente le spese di restauro a cui stanno lavorando anche il Comune, l’associazione Inclusione, graffio e parola, l’Asl e la Regione. Un’operazione funzionale alla città che, intanto, si gode i frutti di una delle sue tante bellezze.

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